Variante Omicron: il virus si sarebbe indebolito. Ma c’è sempre un piano lockdown

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Covid quasi al capolinea. Come sembra dai primi dati raccolti in Sudafrica la variante Omicron sarebbe responsabile di sintomi lievi. Ma allora perché tanto terrorismo mediatico? Forse perché in questo momento ogni dato viene preso con cautela. Eppure non sempre una maggiore contagiosità significa una maggiore virulenza. Sui vaccini non ci sono certezze si sa, ma gli scienziati si dicono ottimisti e questo sta trapelando dalle prime dichiarazioni sulle ultime novità.

Il virologo Crisanti, in un’intervista, ha chiarito come i sintomi analizzati “sarebbero la prova che l’epidemia è finita perché verrebbe alimentata da una variante che immunizza senza fare male”. Significherebbe cioè che il virus starebbe evolvendo verso una minore virulenza. Non necessariamente un fatto negativo dunque, ma un segno dell’uscita dal tunnel.

Ma il direttore del Ceri, Tullio de Oliveira, ha sottolineato un altro aspetto in questi giorni, che rende questa mutazione un qualcosa da valutare con attenzione: “E’ diventata dominante in Sudafrica in meno di due settimane” e la variante Delta – già molto più contagiosa del ceppo originario – ci aveva messo più di tre mesi per arrivare alla stessa diffusione.

Sempre basandosi sui dati, anche il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli ha invece ribadito infatti “il tempo che ci ha messo per diventare predominante è largamente ridotto rispetto alle altre varianti, c’è stato un incremento di quasi il 260 per cento dei casi in quel Paese: il tutto supporta una maggiore contagiosità”.

A tirar le somme ci ha pensato il gruppo di esperti dell’Oms che sta conducendo ricerche approfondite in Sudafrica: “Non è chiaro se l’infezione da Omicron causi una malattia più grave rispetto all’infezione con altre varianti”.  E per il momento, il trattamento farmacologico resto lo stesso. L’Oms ha affermato che “corticosteroidi e inibitori del recettore IL6 sono ancora efficaci”.

La buona notizia è che diversi scienziati internazionali, tra cui il capo consigliere della Casa Bianca Anthony Fauci, ritengono i vaccini efficaci contro la variante Omicron. Fondamentale sarebbe la terza dose di richiamo per il livello di anticorpi straordinariamente alto capace di produrre nel corpo del soggetto immunizzato.

Eppure il piano lockdown sarebbe pronto in Italia. C’è chi avverte che potrebbe arrivare dopo il 15 gennaio e durare almeno tre o quattro settimane, almeno secondo quanto riportato da Alberto Maggi su Affari italiani. Cosa ci aspetta una nuova zona rossa nazionale o l’uscita dal tunnel? 

 

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