Ue. Niente tetto al prezzo del gas. Ma in arrivo il lockdown verde

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Gli ecologisti italiani ed europei (ribattezzati “Gretini”), non solo con la loro impostazione ideologica hanno bloccato ogni politica di modernizzazione, ma addirittura in questi giorni sono andati in totale cortocircuito.

L’accusa è grave: i vincoli paesaggistici, altro mantra globale dei verdi, bloccano le rinnovabili (pale eoliche e fotovoltaico). Ergo, la richiesta a suo tempo di Greta Thunberg si è rivelata fallimentare.
A denunciare il cortocircuito il ministro Cingolani. Secondo le sue stime, da noi, su 264 impianti, ben 186 sono al palo.

E come se non bastasse la Ue ci mette a stecchetto. Incapace di trovare una soluzione di buon senso, che presuppone una reale coscienza solidale, una capacità vera di comando, come il tetto al prezzo del gas, nel frattempo sta stilando un regolamento per il taglio dei consumi negli Stati membri.
Come dire, c’è il Covid? Il tema non è solo combattere o convivere col virus, come è accaduto questa estate; ma il lockdown, il coprifuoco, il confinamento privato, strumento utile solo al controllo politico dei popoli, con la strategia della paura e dell’eterna emergenza, alibi per i poteri speciali dei governi.

C’è la crisi energetica, che ha compromesso la marcia a tappe forzate del futuro imposto da Bruxelles, costringendo i suoi pupari a rivedere la Green Economy, e a dover tornare sui loro passi recuperando petrolio, gas e carbone? Il tema non è una nuova politica energetica, un piano integrato per ripartire, ma come al solito, far pagare ai cittadini i vulnus di un sistema che frana.

Naturalmente un nuovo lockdown verde, ecologista, dopo il lockdown salutista che ha legittimato i vaccini.
“Tu chiamalo se vuoi” risparmio energetico: nello specifico le nuove misure prevedono il taglio obbligatorio dei consumi nelle ore di punta dei giorni feriali. Tre-quattro ore stabilite in cui ridurli. In pratica, ci sarà una riduzione della potenza del contatore nelle fasce orarie di maggior picco: dalle 8,00 alle 19,00 ad esempio, il contatore non supporterà diversi apparecchi accesi insieme.
E gli Stati nazionali? Pensate che sovranità: avranno una certa discrezionalità degli orari di punta, a seconda della loro collocazione geografica.
Bruxelles non trova un accordo sul tetto ai prezzi e bastona i popoli. Ovviamente per il loro bene. Così sono capaci tutti di governare.

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