Berlusconi, parla Abbate: “Fra Meloni e B. il finale è già scritto. Eccolo”

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Silvio Berlusconi sta riconquistando la scena politica e il tutto a spese di Giorgia Meloni, con dichiarazioni dirompenti che rischiano di esporre negativamente l’Italia a livello internazionale. Il leader di Forza Italia, nel corso di un incontro riservato con i parlamentari azzurri, ha in pratica difeso Putin e dichiarato che il leader russo è stato costretto ad attaccare l’Ucraina. In più ha confermato di essere in ottimi rapporti con il capo del Cremlino e di avere con lui affettuosi contatti. Peccato che qualcuno dei presenti abbia registrato tutto e divulgato poi i contenuti dell’incontro, scatenando il caos e facendo trovare la Meloni in grandissimo imbarazzo. Ma Berlusconi davvero non si è reso conto di ciò che diceva? Oppure si è lasciato andare proprio per tornare ad occupare il centro della scena nazionale ed internazionale? Ne abbiamo parlato con lo scrittore Fulvio Abbate che in questi giorni sta seguendo molto da vicino, anche nelle vesti di commentatore, la formazione del governo. E come al solito non manca di ironia.

Cosa pensa del Berlusconi che stiamo vedendo in questi giorni?

“Non penso niente, semplicemente perché trovo irricevibile il nuovo governo che si sta formando, per i suoi contenuti ambigui sui diritti civili, ma anche per il profilo stesso della premier designata. Quindi non può essere affar mio preoccuparmi dei patemi interni a questa compagine di governo che si è sfaldata ancor prima di cominciare. Si scannino pure sulle poltrone, a me non interessa, tanto il finale è già scritto”.

Però secondo lei Berlusconi ci fa o c’è?

“Mi sento di escludere che Berlusconi sia affetto da demenza senile come pensano molti. Se vuole sapere il mio parere, e l’ho anche scritto in un mio editoriale, sospetto che fra lui e Putin possa esistere persino un legame d’amore. Vedo nel suo manifestarsi in favore del tiranno russo un autentico e sincero coming out”.

Addirittura?

“Non lo escluderei affatto. Basta vedere come Berlusconi si è comportato nei suoi confronti. Prima ha provato a dissociarsi dall’aggressione criminale russa all’Ucraina, poi un istante dopo è andato da Vespa e ha ipotizzato che il presidente russo avesse delle buone ragioni per intervenire. Più amore di questo! E come si può non considerare amore la strenua difesa fatta in queste ore? Soltanto un uomo davvero innamorato può spingersi a questi livelli, mostrandosi pronto a comprendere e a difendere l’amato anche quando è oggettivamente impossibile farlo. Quindi perchè escludere questa ipotesi”.

Forse è soltanto amicizia

“Scherzi a parte, nell’audio che abbiamo ascoltato lui confessa di avere informazioni che non può divulgare e di sentirsi dalla parte di Putin. Questo ovviamente pone un serio problema legato all’irricevibilità di queste sue parole presso l’Europa, gli Stati Uniti e il mondo occidentale che considerano ormai Putin un criminale e la Russia uno Stato canaglia”.

Quindi ritiene che il leader di Forza Italia sia perfettamente lucido e consapevole di ciò che dice?

“E’ perfettamente consapevole di ciò che dice, di questo sono certo. E questo rende la cosa ancora più grave perché di fronte ad una tragedia globale come la guerra, non si può avanzare come giustificazione il fatto che lui sia subornato da Licia Ronzulli che voleva un ruolo apicale. La cosa sconcertante è che a tutto questo non esiste opposizione, non c’è da parte del Pd e men che mai da parte di Renzi che immagina di prendere il posto di Forza Italia nel caso in cui dovesse sfilarsi”.

Quindi?

“Quindi non ci resta che rimanere a braccia conserte ad aspettare il ritorno di Draghi su una sedia gestatoria come fosse un pontefice massimo, l’unico in grado di sciogliere i nodi che riguardano l’economia. La destra ha impostato tutta la campagna elettorale sulle bollette, ma adesso voglio proprio vedere come risolveranno il problema del caro bollette. Credo sia giusto che le destre governino e si mostrino per ciò che sono, sperando che a nessuno nell’opposizione venga in mente di aiutarli, in nome di chissà quale responsabilità istituzionale”.

Berlusconi sarà un problema per la Meloni?

“E’ già un grosso problema, anche perché Forza Italia non è un partito ma un ufficio personale di B e nessuno all’interno è disposto ad assumere posizioni dissonanti. Considero questo governo, come già scritto nei giorni scorsi, un feto nato morto. Non durerà a lungo e all’orizzonte vedo già il ritorno per acclamazione di Draghi o di chi per lui. Il finale come vede c’è già”.

Facciamo un po’ di totoministri. C’è nessuno che la convince?

“Ho stima per Giordano Bruno Guerri indicato come possibile ministro della Cultura. Qualora lo diventerà, immagino già che promuoverà iniziative per la realizzazione in Italia delle architetture degli artisti illuministi come Étienne-Louis Boullée e nominerà qualche amico suo presso gli istituti di cultura, come hanno già fatto in passato Veltroni e compagni. Ma si tratta di una persona di assoluto rispetto e stima. E’ già tanto che non è stato proposto come ministro Pietrangelo Buttafuoco, che durante la campagna elettorale andava dicendo che si doveva parlare delle cose serie, cioè delle bollette. E meno male che è pure un intellettuale”.

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