Meluzzi: “Obbligo pos, vaccini e eco-auto: la stessa strategia”

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Il governo ha deciso di innalzare a 60 euro la soglia dei pagamenti con il pos liberando i commercianti dall’obbligo di accettarli sotto questa cifra. Chi è abituato a pagare anche il cappuccino e il cornetto con il bancomat, potrebbe essere gentilmente invitato dall’esercente ad aprire il portafoglio tirando fuori banconote e monete. Come era ovvio si sono scatenate le polemiche e c’è chi ha accusato l’esecutivo, che ha pure deciso di innalzare l’utilizzo del contante fino a 5000 euro, di voler fare un regalo agli evasori. Il premier Giorgia Meloni, come già avvenuto con il limite al contante, ha frenato le richieste degli alleati e si è detta disponibile a ritoccare la cifra, abbassandola a 40 euro come del resto chiederebbe anche l’Europa. Sembra insomma che ormai si vada avanti ad obblighi: obbligo vaccinale, obbligo di pagamenti elettronici, obbligo di avere auto ecologiche (vedi Roma dove il sindaco Gualtieri ha vietato la circolazione nella Capitale ai mezzi giudicati inquinanti), alla faccia delle libertà dei cittadini. Ne abbiamo parlato con lo psichiatra, opinionista e scrittore Alessandro Meluzzi

Lei che è uno psichiatra, condivide il giudizio di chi dice che dietro l’obbligo di imporre i pagamenti elettronici si nasconde in realtà un risvolto psicologico, ovvero fare in modo che il consumatore perda la consapevolezza di quanto spende realmente non avendo il contante in mano?

“Non parlerei di fattore psicologico, in verità è molto peggio. E’ in atto un controllo capillare sulle persone, frutto di una strategia planetaria e globalista che è poi la stessa che in tempo di pandemia ha portato all’imposizione dell’obbligo vaccinale. Una strategia che punta ad un controllo massiccio ed invasivo sulla vita dei popoli. Nessuno deve essere libero di spendere il proprio denaro, di essere autonomo nei suoi movimenti, di curarsi come vuole, dobbiamo essere tutti controllati da un cervellone centrale. Una strategia tipicamente davosiana, da World Economic Forum, tutto è rapportato alla volontà di imporre una quarta rivoluzione industriale, introducendo strumenti di soppressione delle libertà individuali”.

Pensa sia giusto quindi non imporre limiti all’uso del contante?

“Penso sia una scelta di libertà, di autonomia, di dignità personale. Si vogliono eliminare i contanti perché ogni acquisto possa essere tracciato, controllato, robotizzato”.

Favorendo l’uso del contante non si rischia però di incentivare l’evasione fiscale e il lavoro nero?

“Sono tutte stupidaggini. Ad evadere sono le multinazionali, ovvero gli stessi che poi vanno a Davos a decidere le sorti del mondo. Sono loro i grandi evasori, quelli che producono e fanno affari in Italia e poi vanno a pagare le tasse in Olanda. La grande evasione è figlia del grande capitale, non certo del piccolo artigiano che si fa pagare in contanti un lavoro. Questa di dire che chi paga in contanti favorisce gli evasori è una mascalzonata bella e buona”.

Lei ha messo in relazione l’obbligo dei pagamenti digitali con l’obbligo vaccinale, sostenendo che sono prodotti di una stessa strategia di controllo. Quindi come giudica la sentenza della Corte Costituzionale proprio sulla questione dei vaccini?

“Una sentenza prevedibilissima. Cosa potevano fare i giudici costituzionali se non approvare l’operato del governo Draghi? Non avrebbero mai potuto pronunciare un giudizio diverso, considerando che lo stesso presidente Mattarella ha sostenuto pubblicamente la politica del ‘o ti vaccini o muori e fai morire’. Il bello è che i nostri giudici sono stati capaci di fare ciò che non hanno osato nemmeno i colleghi degli Stati Uniti. Ero assolutamente certo che sarebbe finita così, bastava conoscere i meccanismi di nomina dei membri della Consulta per non avere dubbi. Ma mi chiedo sinceramente che fine abbia fatto la giustizia”.

Ricapitolando: ci obbligano a pagare con il pos, ci obbligano a vaccinarci, adesso a Roma il sindaco Gualtieri vieta la circolazione alle auto cosiddette inquinanti, obbligando indirettamente le persone a dotarsi di auto ecologiche. Dallo stato etico sanitario, siamo passati allo stato etico ecologico e tecnologico?

“Ci troviamo di fronte al modello orwelliano di mondo che i signori delle grandi lobby globaliste hanno in mente e stanno forzosamente realizzando, approfittando del fatto che la maggioranza dell’umanità è ancora addormentata. Anche la vicenda delle auto ecologiche è un altro colossale imbroglio. Non c’è nulla di ecologico in tutto questo, ma c’è soltanto il desiderio di far circolare unicamente auto elettriche che poi inquinano dieci volte di più di quelle a gasolio. Anche questo rientra nell’ottica della quarta rivoluzione industriale realizzata contro i popoli, contro i cittadini e per affermare il potere delle elìte mondialiste. Un giorno ci ritroveremo con l’auto improvvisamente bloccata in mezzo alla strada, grazie ad un cervellone che avrà il potere di spegnere il nostro veicolo a distanza perché magari non abbiamo pagato una multa o rinnovato il bollo. Così come hanno punito tutti quelli che non si sono vaccinati, grazie all’imposizione del green pass che ha permesso il tracciamento e l’identificazione di chi non ha obbedito ai comandi universali. Ma non si illudano, resisteremo, perché non accetteremo mai il modello di mondo progettato dai diemila che siedono a Davos e dai venti che siedono nella cabina di regia”.

Ma pensa che sarà possibile vincere la guerra se questi sono i nemici contro cui combattere?

“E’ difficile ma non impossibile, e io non ho perso la speranza di svegliare i dormienti. Mi conforta il fatto che questa diabolica accelerazione satanista che questa setta mondialista ha imposto al mondo, ha risvegliato alcune milioni di persone che non si riaddormenteranno più. Molti stanno lavorando sulle cause che i vaccini hanno prodotto nel mondo, e sebbene si stia facendo di tutto per delegittimare il nostro lavoro e per impedirci di comunicare, continuiamo a mantenere una fitta rete di contatti e relazioni e a far circolare i risultati delle scoperte. L’unico modo per impedirci di comunicare fra di noi sarebbe ammazzarci tutti, ma purtroppo per loro non ci riusciranno”.

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