Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al meeting di Rimini, ha spiegato il suo pensiero su molti temi di attualità: dalla riforma della Costituzione alla guerra in Ucraina. Inoltre, tra i vari argomenti trattati, si è soffermato anche sul tema dei migranti.
Dopo il record di sbarchi a Lampedusa – ben 45 in 24 ore – il Capo di Stato ha esortato l’Ue a intervenire e ha chiesto di far entrare più migranti regolari. Sulle politiche migratorie ha sostenuto: “I fenomeni migratori, vanno affrontati per quel che sono: movimenti globali, che non vengono cancellati da muri o barriere”.
Mattarella ha quindi parlato della necessità di un impegno «concreto e costante» da parte dell’Unione Europea per affrontare in modo condiviso e sostenibile i flussi migratori, che nelle ultime settimane sono notevolmente aumentati.
Secondo il Presidente è fondamentale gestire i flussi in modo condiviso, controllato e sostenibile perché permetterebbe di evitare a chi migra sofferenze e abusi, e di inserire più facilmente chi arriva nella società e nel mondo del lavoro, diminuendo così molte discriminazioni. Riferendosi alla gestione attuale dei flussi migratori Mattarella ha detto che «occorre percorrere strade diverse», e che «se non se ne avverte il senso di fraternità umana» va fatto allora «per una miglior sicurezza».
Sul tema è poi intervenuto l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti, per spiegare che non c’è un contrasto tra le posizioni del Quirinale e di Palazzo Chigi ma in realtà queste coincidono. Il problema sembrerebbe quasi diventato “esterno”, dunque non solo italiano per i fatti di Lampedusa, bensì europeo. Per cui c’è bisogno di uno sforzo sia da parte dell’Italia che dell’Unione Europea per attuare le soluzioni di cui ha parlato Mattarella.
Il discorso di Rimini ha toccato il governo Meloni e le sue azioni, ma la Premier, diversamente dal solito, non ha contestualizzato neppure una parola, ha mantenuto la bocca cucita, perché come ha spiegato il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Tommaso Foti: «Commentare il presidente della Repubblica sarebbe cosa sgradita, perché significherebbe contestare chi rappresenta l’unità nazionale».
Per adesso il risultato è 1-0 per Mattarella Vs Meloni ma rimarrà tale o la Premier riuscirà a pareggiare?



