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Europee: I Verdi candidano la Salis. Si scrive Giustizia si legge Soglia del 4%

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È ufficiale: Ilaria Salis sarà candidata con i Verdi. E se verrà eletta sarà scarcerata. Bonelli e Fratoianni sperano in un effetto-Tortora. Un modo per oltrepassare la giustizia ritenuta “medioevale” dell’Ungheria, e per superare la “terribile” soglia di sbarramento del 4%. Ma andiamo per ordine.

Purtroppo, dall’avvento del Movimento 5 Stelle l’idea che un politico abbia quello che ai tempi dei romani veniva chiamato cursus honorum è diventata fantascienza. Il cursus honorum, che altro non sarebbe che un curriculum vitae che dimostri le capacità politiche di un candidato attraverso le cariche ricoperte in precedenza, è stato sostituito dall’importanza di attirare più voti possibili. Tra tutti i candidati “nuovi”, la sinistra quindi tende a scegliere personaggi famosi come se fosse un album delle figurine. Più è famoso al momento delle elezioni il personaggio, più probabilmente sarà candidato.

Ovviamente questo discorso è valido in alcuni casi anche per la destra, che forse un po’ seguendo la traiettoria tracciata in passato da PD e M5S ha deciso di candidare per le elezioni Europee il personaggio più discusso del 2024 nel nostro Paese: il generale dell’Esercito Italiano Roberto Vannacci, noto all’opinione pubblica italiana per le sue idee non gradite alla comunità LGBTQ e in controtendenza rispetto al femminismo e all’immigrazione.

Continuando il trend di personaggi di tendenza candidati, l’Alleanza Verdi e Sinistra ha deciso di candidare Ilaria Salis, la 39enne maestra di Monza, arrestata in Ungheria nel febbraio 2023 con l’accusa di avere aggredito due uomini che stavano celebrando Il giorno dell’onore (11 febbraio), una festività nazista per celebrare i soldati tedeschi e ungheresi caduti nel tentativo di conquistare la capitale magiara.

Come annunciato da Nicola Fratoianni ed Angelo Bonelli. Nel comunicato si legge che “L’idea è che intorno alla candidatura di Ilaria Salis si possa generare una grande e generosa battaglia affinché l’Unione Europea difenda i principi dello Stato di Diritto e riaffermi l’inviolabilità dei diritti umani fondamentali su tutto il suo territorio e in ognuno degli stati membri.” La possibile elezione della Salis ne causerà l’immediata scarcerazione e l’intero processo sarebbe annullato grazie all’immunità parlamentare che le sarebbe garantita.

L’Alleanza sembra quindi alla ricerca di un nuovo paladino dopo il fallimento di Aboubakar Soumahoro, ex sindacalista e grande sponsor dell’inclusione e dello Ius Soli eletto alle Politiche del 2022 e oramai fuori dal partito dopo lo scandalo legato alla gestione delle cooperative pro-migranti di sua suocera.

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