L’assegno unico non sarà abolito. E la conferma arriva direttamente dalle sale di Palazzo Chigi in un video che il presidente del Consiglio Giorgia Meloni pubblica sui social che la ritrae insieme al Ministro dell’economia Giorgetti. Ieri erano circolate voci che ne davano per certa la sua abolizione all’interno della prossima manovra di bilancio. La smentita però giunge chiara: Meloni si dice pronta a dare battaglia in Europa visto che la misura è entrata nel mirino della commissione. Nessun dubbio quindi, ma solo conferme a onor del vero di una manovra spiega la premier che ancora si deve fare. La misura, introdotta dal governo Draghi nel 2021, e dal valore di circa 20 miliardi di euro, riguarda ogni anno oltre sei milioni di famiglie e 10 milioni di figli. “Noi continuiamo a lavorare, afferma la premier, per un’Italia migliore e più giusta, stiamo dando battaglia in Europa – sottolinea Meloni – proprio perché non si creino problemi visto che la Commissione ci dice che dovremmo darlo anche ai lavoratori immigrati che ci sono in Italia e che di fatto vuol dire uccidere l’assegno unico”. Mentre sul fronte balneari invece il governo prova a formulare una prima soluzione per il caos che è nato attorno alle concessioni e lo fa con un disegno di legge che potrebbe arrivare al Consiglio dei ministri nelle prossime settimane. Una bozza del testo circolata in queste ora mostra un approccio che tuttavia è ancora in contrasto con le norme europee: si parla, infatti, di un rinnovo automatico delle concessioni per un periodo da uno a cinque anni. Non a caso, il testo è ancora al centro di trattative con la Commissione europea.
Meloni alla prova Giorgetti: balneari e altri scogli al vertice
Articoli correlati
giovedì, 22 Ottobre 2026
Italia-Spagna, la sospensione di Schengen non sarà rinnovata
mercoledì, 21 Ottobre 2026
