Europa contro Italia, persino Mattarella perde la pazienza…

mercoledì, 23 Ottobre 2024
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L’Europa politicamente corretta sta veramente esagerando nella sua offensiva contro l’Italia. Un oscuro organismo del Consiglio d’Europa (l’Ecri) se ne esce accusando la polizia italiana di essere «razzista» verso i migranti. E tutto ciò nel bel mezzo della polemica sui centri in Albania. A questo punto persino Sergio Mattarella sente puzza di bruciato ed esprime il suo «stupore» per questo attacco alla polizia, riaffermando anche la sua «stima nelle forze dell’ordine».

A rimanerci con un palmo di naso sono stati innanzi tutto i dirigenti della sinistra e i direttori dei giornali più ostili al governo. Lorsignori avevano già predisposto l’ennesima bordata contro l’Italia guidata da Giorgia Meloni. Già i polpastrelli dei loro editorialisti di punta stavano fremendo per digitare sulla tastiera la nuova geremiade per la povera Italia a guida centrodestra «isolata in Europa». Ma hanno dovuto fare improvvisamente marcia indietro: con loro grande disappunto, hanno capito che il  Quirinale non  avrebbe gradito rinfocolare la polemica sul caso migranti nei giorni in cui si stava rischiando uno scontro dentro le istituzioni dagli esiti imprevedibili.

C’è naturalmente, in questa esternazione di Mattarella, la scelta di abbassare il volume della polemica tra magistratura e governo dopo la decisione del tribunale di Roma di non convalidare la permanenza dei 16 migranti in Albania. Ma ci sarà sicuramente anche la percezione che l’attacco forsennato di una parte dell’Europa contro il governo di centrodestra non fa solo male al centrodestra ma all’Italia intera.

Il problema è che l’intera opposizione italiana  sta giocando sporco contro il suo stesso Paese. Lascia non poco perplessi apprendere che gli eurodeputati del Pd hanno presentato una mozione di censura contro l’Italia all’Assemblea di Strasburgo per il caso migranti in Albania, mozione fortunatamente respinta ma che la dice lunga sulla vocazione assai poco nazionale della sinistra nostrana.

Questa reprimenda alla polizia italiana svolta dalla Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza (Ecri) sarà sicuramente apparsa un’occasione ghiotta di polemica a Elly Schlein e ai suoi compagni. È il caso di ricordare che l’Ecr è un organismo creato nel 1993 al fine di combattere il «razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia, l’antisemitismo e l’intolleranza in Europa» nell’ambito  della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo. Ogni anno tale commissione stila un rapporto sulla situazione nei Paesi europei (per giustificare la sua esistenza e le prebende di chi ne fa parte). Nel 2024 questi “esperti “in diritti umani hanno accusato le nostre forze dell’ordine di «prendere di mira i Rom e le persone di origine africana» aggiungendo che «il discorso politico (italiano n.d.r.) ha assunto toni altamente divisivi e antagonistici prendendo di mira in particolare rifugiati, richiedenti asilo e migranti, così come cittadini italiani con contesto migratorio, Rom e persone lgbt». Altro che rapporto “indipendente”, questo è un vero e proprio manifesto politico.

Tali affermazioni sarebbero passate nella più sovrana indifferenza (l’Ecri non conta nulla né il Consiglio d’Europa fa parte… dell’Europa, nel senso dell’Ue) se non fosse stato per il tentativo di strumentalizzazione da parte di giornalisti e politici di sinistra. Stavolta però gli è andata male perché il Quirinale s’è messo di traverso. Mattarella ha capito che i faziosi anti-destra (e anti-Italia) stavano superando il confine della decenza. E ha detto no.

L’Italia di destra non è poi così isolata nelle istituzioni. È un motivo di riflessione  per tutti, sia per la sinistra sia per la destra stessa. E stavolta dobbiamo davvero essere grati a Sergio Mattarella.

 

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