E’ tensione nell’esecutivo targato Giorgia Meloni. L’argomento che fa preoccupare la premier che chiede a più riprese di contenere i toni è il canone Rai. Va su tutte le furie, così secondo il suo entourage, la presidente del consiglio dopo querelle tra Forza Italia e Lega su canone e decreto fiscale. “Se l’obiettivo è ridimensionarmi temo che a perdere consenso sarete voi”. Questo il senso del monito indirizzato a Tajani e Salvini. La premier non nasconde che dietro il no di Forza Italia al taglio della tassa per la tv pubblica c’è un interesse di Mediaset e che viale Mazzini non chieda in cambio di alzare i tetti della pubblicità entrando in concorrenza con il colosso milanese. Dal canto suo il ministro degli Esteri fa notare che ormai il suo è il secondo partito della coalizione di centrodestra. Nonostante Salvini gli abbia ricordato che il Carroccio ha ancora 94 parlamentari e Fi soltanto 64. Per questo vuole un riconoscimento politico e non intende sopportare l’attivismo dell’alleato né lo sbilanciamento del governo sui desideri della Lega. Un incontro teso quello di Giorgia Meloni e Antonio Tajani a margine dei lavori dei Med Dialogues al Waldorf a Roma. Sulla richiesta di abbassare i toni della presidente Tajani risponde che se avesse dato l’ok al taglio del canone avrebbe perso la faccia con i suoi. “Ho 71 anni e non prendo ordini da nessuno” tuona Tajani, mentre l’inquilina di Palazzo Chigi continua a pensare che dietro le manovre sulla Rai ci siano gli eredi Berlusconi.
Canone Rai e decreto fiscale, la Meloni va su tutte le furie
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