Primo Maggio, Meloni e governo: niente provvedimento in Cdm, ma tavolo l’8 con i sindacati | VIDEO

mercoledì, 30 Aprile 2025
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Nel giorno che anticipa il Primo Maggio, festa simbolo del lavoro e dei diritti dei lavoratori, il governo sceglie di sottrarsi alla retorica dell’annuncio immediato per abbracciare la via del confronto come svelato in un video dalla presidente Meloni. Nessun decreto è stato approvato nel Consiglio dei Ministri del 30 aprile, ma il messaggio politico è chiaro: c’è sintonia con le principali sigle sindacali che hanno scelto di dedicare questa festa alla sicurezza sul lavoro, proprio per questo è stato convocato un tavolo a Palazzo Chigi per l’8 maggio.

Primo Maggio, Meloni con un video annuncia il tavolo per la sicurezza sul lavoro con i sindacati

Abbiamo deciso di celebrare anche quest’anno la Festa del Lavoro con i fatti”, afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un videomessaggio pubblicato sui suoi canali social. “Il Primo Maggio non è una passerella, ma un momento in cui rinnovare l’impegno del governo per chi lavora, e per chi ogni giorno si dà da fare per trovare un’occupazione. Possiamo dire con orgoglio che i lavoratori non sono mai stati così tanti in Italia”.

Meloni rivendica i risultati raggiunti in ambito occupazionale: “Abbiamo il record di occupati, il tasso di occupazione femminile più alto di sempre, aumentano i contratti a tempo indeterminato, diminuisce il precariato e crescono i salari reali. È un’inversione di tendenza rispetto a quanto accadeva tra il 2013 e il 2022”. Ma non basta, ammette la premier: “C’è ancora tanto da fare, soprattutto sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Anche in questi giorni, purtroppo, si sono verificati nuovi infortuni e nuove vittime. Non si può morire così”, sono le sue parole a proposito delle tante vittime sui luoghi di lavoro.

Il Primo Maggio per Meloni diventa così il punto di partenza per un nuovo corso, lo ribadisce citando le parole del presidente Mattarella: “Come ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, non sono tollerabili indifferenza e rassegnazione. Per questo abbiamo deciso di dedicare questa giornata alla sicurezza sul lavoro e di impegnarci a fare ancora di più”, dichiara Meloni. “Abbiamo reperito insieme all’INAIL altri 650 milioni di euro da destinare a nuove misure concrete. A questi si aggiungono i 600 milioni già disponibili tramite i bandi INAIL. In totale, mettiamo in campo oltre 1,2 miliardi di euro”.

La strategia del governo, quindi, è chiara: ascolto prima di agire, confronto prima della norma. “L’8 maggio avvieremo un tavolo con sindacati e associazioni datoriali per costruire un’alleanza che metta la sicurezza del lavoro in cima alle priorità dell’Italia”, annuncia la premier che ha invitato le principali sigle sindacali a Palazzo Chigi. Il Primo Maggio per Meloni diventa così in una piattaforma politica che punta al dialogo, ma senza perdere di vista l’urgenza.

Calderone in conferenza stampa illustra la linea alla stampa

A rafforzare l’impianto spiegato da Meloni sui social  è la ministra del Lavoro, Marina Calderone, che in conferenza stampa spiega perché il governo ha scelto di non approvare subito un decreto: “Il focus sarà sulla sicurezza sul lavoro e sulle proposte che stiamo sviluppando. Il Primo Maggio non è il punto di arrivo ma quello di partenza: vogliamo misure strutturali, non risposte emergenziali”. Calderone difende le scelte già adottate: “Negli ultimi due anni abbiamo approvato più interventi normativi e amministrativi di quanti ne siano stati fatti nei cinque o sei anni precedenti. Abbiamo introdotto la patente a crediti per il settore edile, che oggi è stata rilasciata a oltre 465.000 aziende. È uno strumento che permette di individuare chi lavora con affidabilità e regolarità, non solo sul piano della sicurezza, ma anche su quello contributivo e fiscale”.

Sull’estensione della patente a crediti ad altri settori, la ministra conferma: “È il nostro obiettivo. Ma prima vogliamo concludere correttamente la fase di implementazione in edilizia, valutarne l’efficacia e poi estenderla. Ogni comparto ha le sue specificità e serve un approccio mirato”. E precisa: “Il nostro programma di lavoro è definito: finiremo l’edilizia, poi con le parti sociali programmeremo gli altri ambiti”.

Un altro pilastro dell’azione del governo riguarda la formazione e la prevenzione: “Abbiamo esteso la tutela assicurativa INAIL a tutto il personale scolastico e agli studenti. È un segnale importante: i luoghi di formazione devono essere anche luoghi sicuri, dove nasce la cultura della prevenzione”, afferma Calderone. “Il Primo Maggio ci serve anche per rafforzare questo messaggio”.

Sulla contrattazione decentrata, la ministra apre a una prospettiva favorevole: “Quelle forme di contrattazione che migliorano il tenore di vita delle persone, anche rispetto al costo della vita locale, vanno sostenute. E credo ci sia oggi un forte consenso a rafforzare il ruolo della contrattazione nei territori”. Alla domanda su possibili altri temi sul tavolo proposti dalla LEGA, Calderone svicola e chiarisce: “Non escludo che ci saranno successivi momenti di confronto su altre questioni. Ma oggi ci concentriamo sulla sicurezza. Per quanto riguarda altre proposte, non le ho studiate a fondo e non sono oggetto di questa conferenza”.

Il messaggio del governo è dunque duplice: da un lato il riconoscimento di ciò che è stato fatto, dall’altro la volontà politica di rilanciare. Il Primo Maggio per il governo Meloni non è il giorno dei decreti, ma della pianificazione politica. E il banco di prova sarà il confronto dell’8 maggio, da cui potrebbero nascere le prossime misure. Nel frattempo, il governo mette sul tavolo una visione: sicurezza, responsabilità condivisa, rafforzamento della cultura del lavoro. “Saremo sempre al fianco di chi lavora”, è la chiosa del messaggio di Meloni che sarà chiamata a gestire un tavolo delicato la prossima settimana.

 

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