Puglia. Centro-sinistra ok. L’eredità di Emiliano e Vendola. Un segnale per la destra

lunedì, 24 Novembre 2025
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La Puglia ha confermato il dato campano. Solo il Veneto oggi è stato in scontata controtendenza. C’era da immaginarselo e da aspettarselo. E la cosa che si nota subito è la distanza percentuale tra i candidati alla presidenza vincenti e i perdenti nelle due regioni: sostanzialmente il doppio.
Cosa vuol dire che nel Sud la differenza tra centro-destra e centro-sinistra è questa? Ed è magari anticipatrice del prossimo rapporto di forza tra gli schieramenti in vista delle politiche?
No, il risultato complessivo è al momento che nessuno sopravanza l’altro. A conti fatti, siamo a un pareggio. Nessuno, al di là delle narrazioni marketing, può realmente esultare.
Una partita che aprirà sicuramente nuovi equilibri e scenari dentro i poli.
Ad esempio, in Campania il sorpasso di Fi su Fdi è emblematico, come la vittoria di Fico rafforza il progetto “romano”: nonostante la sua inesperienza amministrativa specifica e l’eredità pesante di De Luca il campo largo ha buone speranze.
In Puglia come chiaramente visto, Decaro ha doppiato il candidato del centro-destra Lobuono, candidato debole, forse perché il Palazzo Chigi non riteneva di poter vincere in partenza. E qui si apre il consueto, ormai stantio, discorso sulla formazione e selezione della classe dirigente.
Il che dimostra pure due cose: la scelta di una personalità forte, autorevole “multitasking” come Decaro è un esempio: da sindaco a parlamentare europeo, fino a neo-governatore la dice lunga sulle strategie usa e getta del consenso da parte delle segreterie dei partiti. Ma tant’è. Lui è riuscito a distinguersi in modo gentile, forte e obiettivo. Separando il suo percorso dall’impressione di essere eterodiretto dalla Schlein e dai maggiorenti dem.
In primis, si è staccato dall’eredità pesante di Emiliano e di Vendola.
Vediamo i numeri. Il Pd ha ottenuto un buon 26% (prima aveva il 17%, penalizzato a suo tempo forse dalle tante liste civiche pro-Emiliano); Verdi e Sinistra con Vendola il 4,4%. I 5Stelle si sono assestati sull’8,7% (nessun effetto Conte).
Dall’altra parte, Fdi conferma la leadership dello schieramento (il 16%), alle precedenti consultazioni regionali aveva il 12%, e Fi (8,6%) continua il sorpasso sulla Lega (7,3%), pur perdendo qualche punto percentuale rispetto al giro precedente. Stessa cosa per il Carroccio (aveva avuto il 9,7%).
La Meloni, Tajani, Salvini, avranno d’ora in poi argomenti su cui riflettere.

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