Sono stati convocati al Quirinale in tarda serata il Ministro della Difesa Crosetto e la premier Meloni entrambi dal Capo di Stato in persona per un colloquio sulla situazione internazionale legata agli attacchi in Medio Oriente. L’Italia vive con apprensione queste ore terribili di crisi e seppur ribadendo più volte e da più parti che la nostra Nazione non è in guerra, le cariche più alte dello Stato devono inevitabilmente preparare il terreno per un’eventuale non auspicabile e neanche immaginabile al momento, azione preventiva e difensiva contro eventuali attacchi. Il Mediterraneo, questa è notizia di pochissime ore fa e purtroppo un dato di fatto, è stato attaccato da missili iraniani e il conflitto sta prendendo un’altra piega inevitabilmente. Gli scenari che potrebbero aprirsi preoccupano non poco l’esecutivo: si teme un allargamento della crisi, soprattutto dopo il missile balistico lanciato da Teheran verso un alleato Nato come la Turchia nella tarda serata di ieri. Nell’arco di un’ora ieri infatti il Ministro della Difesa e la premier hanno avuto il faccia a faccia con Mattarella: due incontri a quattr’occhi, sugli scenari e le scelte del governo in una situazione di crisi internazionale molto delicata. “Grave” questo l’appellativo con cui la definiscono gli ambienti legati al Colle. Si dice addirittura sia il momento più difficile degli ultimi decenni, questo è il pensiero concorde dell’esecutivo. Dopo il primo contatto diretto tra il governo e Washington dall’inizio del conflitto in Iran, una telefonata nello specifico fra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il segretario di Stato Marco Rubio si è innescata la preoccupazione e l’ipotesi sul via libera all’uso delle basi in territorio italiano anche se, assicurano fonti di governo, la richiesta non è stata formulata dagli Usa. C’è da dire che esiste il nodo degli aiuti militari richiesti a Roma dai Paesi del Golfo. Stamane alla Camera e poi in Senato si presenteranno per discuterne approfonditamente sia il Ministro degli Esteri Tajani che il Ministro della Difesa Crosetto, per comunicazioni dalle quali il governo riceverà un mandato parlamentare per avere l’agibilità necessaria ad affrontare i prossimi sviluppi della crisi. Speriamo non si vada per il peggio e che tutto sia animato da sano e ragionevole buon senso.
Crosetto e Meloni convocati al Colle: “L’Italia non è in guerra”
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