Anche l’opposizione prova a usare la rete a suo favore mica solo l’M5s. E infatti eccolo qua, è partito l’attacco alla decisione apparsa sulla piattaforma Rousseau da parte del popolo dei grillini. D’altronde è il risultato non sperato dagli avversari di Di Maio.
E quale migliore strategia che mostrare la propria indignazione sottolineando che la strategia politica dell’uno vale uno non è più la stessa?
Secondo molti il m5stelle si è incastrato da solo, come quando a tris in qualsiasi posizione metti la crocetta, vince l’altro. “Grazie” al M5S, per altri, ingiustizia è fatta: ieri 53.000 mila votanti online hanno deciso le sorti del governo di 60 milioni di italiani.
Eppure il M5s ribadisce che la sua posizione sull’immunitá (art. 68) non cambia, infatti ieri non si votava per il #salvasalvini ma per stabilire se l’azione di governo sulla #Diciotti fosse nell’interesse pubblico.
La democrazia partecipata è bella? Per l’opposizione ha vinto Barabba:
Tutti per uno. Uno vale tutti. Definitiva.#salvaSalvini #BARABBAlibero #piattaformaRosseau #unovaletutti pic.twitter.com/O40Acmxyrh
— nicola fratoianni (@NFratoianni) 19 febbraio 2019
Poi dite perché consiglio sempre ai neo laureati o neo diplomati di fuggire all’estero #BarabbaLibero #siamotuttiMatteoRenzi #salvaSalvini #PiattaformaRousseau
— Andrea Conti (@IlContiAndrea) 19 febbraio 2019
Non è stata una bella serata
Quella di ieri
È morto un altro pezzettino di democrazia rappresentativa#felpapig
Per ora ha vinto su tutta la linea
Bisogna combatterlo con più forza e con più determinazione
Non molliamo#facciamorete #BARABBAlibero— AM ????#facciamorete #FPHD (@alian_maria) 19 febbraio 2019
La storia si ripete e, in fondo, noi italiani ce lo meritiamo, purtroppo #BARABBAlibero
— Paolo Roversi (@paoloroversi) 19 febbraio 2019
Allora brindiamo ? insieme alla colazione con #pan5Stelle di #BARABBAlibero e dei #49Ladroni pic.twitter.com/oq7ALJnW9b
— * 4goodesign.it * #FPHD #FBPE (@4goodesign) 19 febbraio 2019
Come si cambia per non morire… #salvaSalvini #BARABBAlibero pic.twitter.com/W78LxE0fqU
— Mauro Ortolano (@mauro_ortolano) 19 febbraio 2019



