Torriero: “Cattolici non votate i traditori di destra e di sinistra della famiglia”

Politica

“Non votate i prossimi traditori del Family Day”. Un appello ai lettori, ai credenti, ai non credenti, agli italiani veri, ai genitori, padri e madri che hanno a cuore l’avvenire dei loro figli, che non vogliono il gender nelle scuole, le droghe, l’eutanasia, la demolizione della famiglia naturale, la cultura di morte passata per cultura di vita e d’amore, che non vogliono le adozioni gay, l’utero in affitto, i matrimoni egualitari; non vogliono una società dove tutti i desideri devono diventare diritti. Un appello che si riassume in una semplice frase: il 4 marzo non votate i traditori dell’Italia, della verità e della famiglia. Costruiamo un fronte unico forte insieme. A lanciarlo su Lo Speciale è Fabio Torriero, giornalista, docente di comunicazione, candidato col Popolo della Famiglia.

Avendo partecipato ai tavoli del famoso “Comitato dei Trenta”, espressione delle tre fondazioni, Craxi, Liberal e Fare Futuro col compito di dettare il perimetro “ideologico” del nuovo Pdl, la nostra domanda è perchè li definisce sempre tutti traditori, in che senso?

“Perchè l’Italia, da tempo, vive dentro una fiction; sta diventando la Repubblica delle fake news. Il pil va male, l’occupazione scende, aumentano i suicidi, le morti per droga, alcol, le persone sole, depresse. l’Italia è in crisi, c’è un degrado totale, istituzionale, sociale, umano, morale. I giovani non hanno speranza, né futuro. Questa campagna elettorale, poi, è tutta una menzogna. Sia dal punto di vista politico, sia ideologico. Politico, perché i leader dicono di combattersi (centro-destra vs centro-sinistra, tutti vs i grillini), e dopo il 4 marzo, faranno un governo tutti insieme. Il nome sarà diverso (larghe intese, strette intese, di scopo, di minoranza, del presidente etc), ma la bugia è la stessa. Dal punto di vista ideologico, infine, assistiamo al disperato tentativo di bloccare gli italiani dentro le vecchie categorie “destra-sinistra”, superate dalla storia; utili solo per eternare il ceto politico e le poltrone. In realtà, sono tutti uguali: liberali in politica, liberisti in economia, laicisti sui temi etici. Il fronte laicista trasversale va dal Pd a Fi”.

Un altro esempio di fiction?

“L’antifascismo riesumato meccanicamente a fronte di un fascismo che non c’è. Macerata docet: anziché parlare di Pamela, fatta a pezzi e scuoiata viva da nigeriani, padroni del traffico della prostituzione e della droga, abbiamo visto la sfilata del fascismo rosso, quello vero, che grida dieci-cento-mille foibe, esalta il rogo romano di Primavalle, in cui furono bruciati i figli di Mattei un dirigente missino, e che aggredisce poliziotti. Fascismo rosso da anni settanta, legittimato culturalmente dai soliti cattivi maestri, sempre pronti a giustificare i compagni che sbagliano e imigranti inconsapevoli dei loro delitti, in quanto figli di altre culture. La sinistra quando è fallimentare sui temi come l’economia, l’immigrazione, la sicurezza, ricorre al fascismo, per coprire le sue responsabilità”.

Chi sono i traditori della patria?

“Renzi, la Bonino e la Boldrini. Il primo, sta accelerando a ritmo forsennato la società radicale di massa, che chiama modernità liberale. Non avendo numeri reali per enfatizzare i risultati del suo governo e di quello dei suoi amici, come Gentiloni (il jobs act è un falso storico, ha tolto i diritti veri e ha accentuato la precarizzazione), ricorda solo i successi legati ai diritti civili: unioni civili, che aprono ai matrimoni e alle adozioni gay; divorzio breve che uccide ancora di più la famiglia naturale e il biotestamento che apre all’eutanasia (saranno uccisi gli inguaribili ma curabili e sarà il varo prossimo dell’eugenetica. Si elimineranno per il loro bene, tanti deboli, anziani e piccoli, per assenza di dignità (ideologica) di vita). La Bonino è il braccio sinistro di Soros. Il suo disegno è colpevolizzare gli italiani per il debito pubblico, per asservirli meglio alla Ue, e colpevolizzare le famiglie italiane che non fanno più figli, per pubblicizzare la sua soluzione mondialista: l’etnosostituzione. Migranti da considerare risorsa, alla faccia di culture, identità religiose, per distruggere la nostra identità, nel nome e nel segno del cittadino del mondo, del cosmpolitismo. In realtà, italiani e migranti, saremo tutti schiavi del sistema economico. Condannati a consumare e a lavorare senza garanzie. E poi, la Bonino è l’icona dell’aborto (da quando è stata approvata la legge, ben sei milioni di bambini non nati), e delle droghe che uccidono i nostri giovani. Ai banchetti elettorali di Più Europa hanno addirittura distribuito l’erba. Un modo per far votare i giovani, speculando sulle loro fragilità. Uno schifo. La Boldrini, inoltre, è la faccia ‘giacobina’ della democrazia alla Robespierre. Con la scusa delle fake news vuole uniformare gli italiani al pensiero unico e al linguaggio unico laicista. Dietro si nasconde soltanto la criminalizzazione del dissenso. Con lei finisce la libertà di pensiero. Se non sei antifascista sei fascista, se sei per la famiglia naturale, secondo l’articolo 29 della Costituzione sei omofobo e finirai prima o poi in galera”.

E chi sono i traditori della famiglia?

“In parecchi. I “professionisti della religione” che si sono sbracciati nei due grandi Family Day e hanno messo le loro bandierine in piazza. In soldoni, hanno illuso i credenti, sapendo benissimo che il loro contributo era ed è virtuale, marginale e inesistente, dentro partiti come il Pd, Fi, Fdi, Lega e moderati (quarte e quinte gambe), egemonizzati dal laicismo e da superiori interessi di bottega (la poltrona prevale sempre sui valori). Mi riferisco ai Lupi, Quagliariello, Roccella, Alfano, mosche bianche, funzionali a rappresentare i valori antropologici, ma non a farli vincere, a renderli determinanti”.

Perché?

“Perchè “i cattolici nei partiti” è una formula finita, fallimentare. Ci vuole un soggetto politico unitario, omogeneo, capace di fare l’ago della bilancia, condizionare davvero il bipolarismo, come il Pdf. Bipolarismo che non è più tra destra e sinistra, ma tra bene e male, falso e vero, verità e menzogna, cultura della vita e cultura della morte. Sui principi non negoziabili (diritto universale a nascere, il diritto di un figlio ad avere un padre e una madre, il diritto degli anziani, dei deboli, dei piccoli a non essere lasciati soli), non ci può essere mediazione: o di qua o di là”.

Altri traditori della famiglia?

“Tutti quelli che non hanno fatto le barricate in Aula in occasione della scorsa legislatura, quando si è trattato di votare per approvare unioni civili, biotestamento e divorzio breve. Due esempi su biotestamento: Fi? Su 50 deputati alla Camera, ben la metà sono stati assenti o hanno addirittura votato a favore. Fdi? Su 12 deputati, 2 hanno votato contro e 10 sono stati assenti. E questi hanno il coraggio ora di difendere la famiglia, la società naturale? E di riportarci a destra contro la sinistra? Fi, Fdi, Lega, non sono in questo momento credibili. E poi, non parliamo di coerenza: Salvini fa i giuramenti col Vangelo e candida al primo posto la laicista, filo-utero in affitto, Bongiorno, relegando uno degli organizzatori del Family Day al quarto posto. Ha fatto una precisa scelta. Simpatizza per le canne e vorrebbe riaprire le case chiuse. La Meloni, in difficoltà da collante ideologico, finito il dna di destra, scippato da Salvini, ricorre ai temi antropologici, dimostrando di non conoscere nemmeno l’articolo 29 della Costituzione parlando di famiglia tradizionale e non naturale, o forse non le interessa poi così tanto. Berlusconi, capeggia un’Armata Brancaleone, con dentro tutto e il contrario di tutto: liberisti, statalisti, atei, laicisti, cattolici, animalisti, vegani. Vogliono fare il pieno dei voti identitari e poi giocarseli nello schieramento e poi ridimensionarli ulteriormente nel governo dell’inciucio Renzi-Berlusconi, con il ruolo centrale della Bonino o di un simil-Monti. Basta, il loro tempo è scaduto, è finito. È ora di rovesciare gli schemi, secondo le uniche categorie della nuova politica: alto-basso (popoli contro caste) e valori antropologici”.

Ma tra il Popolo della Famiglia e Comitato Difendiamo i nostri figli non sembra esserci convergenza. Il Cdnf dice di essere apartitico e vuole incidere nella società e nella cultura… Il Pdf pensa a fare un partito cattolico…

“Il Pdf non è un partito cattolico, ma di cattolici; è un partito di ispirazione cristiana, valoriale e aconfessionale, centrato sulla dottrina sociale della Chiesa, che mira a costruire un fronte antropologico aperto anche ai non credenti, nella comune lotta alle leggi che attaccano la famiglia naturale e la vita. E’ la strada della Solidarnosc italiana. Lo stesso papa Francesco vuole credenti adulti. E ha detto che la politica è la prima forma di carità. Il Cdnf, nel momento in cui Gandolfini ha espresso una chiara indicazione di votare partiti del centro-destra e alcuni suoi rappresentanti dentro quei partiti, ha fatto una legittima ma precisa scelta: quindi ha esaurito la sua funzione. Purtroppo il “Comitato Difendiamo i Nostri Figli” è diventato il “Comitato Affidiamo i nostri Figli” al centrodestra (e inevitabilmente al governo dell’inciucio), dando le famiglie comunque in pasto ai Renzi, alle Boldrini (anche Grasso dice che con Berlusconi è pronto a fare il governo) e alla Bonino o, alla meno peggio, all’ininfluenza”.

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Qual è l’ambizione del Pdf?

“Sul piano culturale, rendere omogenea e sempre più coesa l’area antropologica, sollecitare i credenti a testimoniare pubblicamente il bene, creare nuova classe dirigente; sul piano politico, con l’auspicato 3%, e quindi col conseguimento di una significativa pattuglia parlamentare, diventare l’ago della bilancia in grado di condizionare i governi del paese. Ma dettando l’agenda: diranno sì ai nostri punti programmatici (reddito di maternità, quoziente familiare), abrogheranno la Cirinnà, il biotestamento etc? Se sì, avremo fatto la storia. Se diranno no, andranno a casa”.

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