Voto, Borghi (Lega): “Salvini leader del centrodestra. Ora dialogo con M5S”

Interviste

La Lega di Salvini e il Movimento 5Stelle sono i vincitori delle elezioni politiche 2018, giudizio questo che sembra mettere d’accordo tutti gli analisti politici. Di grande vittoria parla a Lo Speciale anche l’economista del Carroccio Claudio Borghi protagonista di un testa a testa all’ultimo voto con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan nel collegio di Siena, storica roccaforte della sinistra. Salvini ha vinto la sfida interna al centrodestra per la leadership nonostante la sovraesposizione mediatica di Berlusconi durante tutta la campagna elettorale. E’ evidente che ciò ha segnato la fine di un’epoca, quella che per oltre vent’anni ha portato ad identificare il centrodestra italiano con il leader di Forza Italia.

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Borghi, soddisfatto per il risultato della Lega e per i suoi successi personali?

“Direi più che soddisfatto, e quando si è più che soddisfatti ciò significa che si è andati oltre le più ottimistiche previsioni che pure erano molto alte. Consideri poi che il quadro deve ancora comporsi. Se i numeri saranno confermati io risulterò eletto in due collegi proporzionali della Toscana. Fino a non molto tempo fa una cosa del genere non era neanche lontanamente ipotizzabile. Come non sarebbe stato ipotizzabile pensare di mettere in serio rischio la vittoria di un ministro dell’Economia della sinistra in una roccaforte rossa come Siena. Ma non è tutto, perché a Pisa molto probabilmente nell’uninominale sarà eletto il candidato della Lega che è un ragazzo di 26 anni. Siamo di fronte ad una rivoluzione in atto. Una rivoluzione pacifica che è partita dalle urne”.

I partiti europeisti sono usciti con le ossa rotte, su tutti + Europa di Emma Bonino. Quanto ha contato in queste elezioni la rabbia degli italiani e il malessere proprio verso l’Europa se si considera pure che gli elettori del centrodestra hanno preferito Salvini a Tajani?

“I cittadini italiani si sono stufati, questo è chiaro a tutti. Non ne possono più di sentirsi dire quello che devono fare e anche grazie a noi hanno capito che tutto ciò che l’Europa ci chiede non sta in piedi. Dopo questo voto ci aspettiamo dall’Europa una grande prova di maturità. A Bruxelles devono comprendere una volta per tutte che le loro decisioni non possono prescindere dalla volontà dei cittadini e che la democrazia non si discute. Se la Ue nonostante questo verdetto da parte di un Paese fondamentale come l’Italia insisterà con le sue politiche restrittive e contrarie alla volontà dei cittadini, allora dovremo iniziare tutti a fare delle riflessioni”.

Ad Emma Bonino cosa si sente di dire?

“Che forse le riflessioni maggiori dovrebbe iniziare a farle proprio lei, insieme a tutti gli altri leader dei partiti europeisti. Dovrebbero una volta per tutte interrogarsi se l’Europa che loro amano tanto è davvero una democrazia, o piuttosto una tecnocrazia del tutto incompatibile con i principi democratici”.

Nessuna forza politica alla luce di questi risultati ha la maggioranza per formare il governo. A questo punto cosa pensate di fare? Proseguire l’alleanza con Berlusconi o guardare al M5S?

“C’è una coalizione, il centrodestra, che ha un ampio vantaggio sulle altre, compreso il M5S. Credo che si debba partire da qui, tenendo conto degli italiani che hanno votato 5S e che sono una parte rilevante del Paese. Dobbiamo smettere di pensare che tutto ciò che dicono gli altri sia sbagliato a prescindere, al punto da rifiutare ogni ipotesi di dialogo. Spero che il M5S metta da parte certi atteggiamenti arroganti che ha avuto in passato e tenga presente che la maggioranza degli italiani, si è riconosciuta nella proposta politica del centrodestra”.

Quindi sta aprendo al M5S?

“Si, ma partendo dalla coalizione di centrodestra. Ritengo possibile e anche auspicabile un dialogo con i 5S e penso sia doveroso che il nuovo leader del centrodestra Matteo Salvini parli con tutti”.  

 

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