Elezioni, Centinaio (Lega). “Finito centrodestra di berlusconiana memoria”

Interviste

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Lega primo partito del centrodestra, l’ex capogruppo al Senato Gian Marco Centinaio, fedelissimo di Matteo Salvini intervistato da Lo Speciale spiega come cambierà il centrodestra e quali scenari di governo potranno aprirsi alla luce dei risultati elettorali. Salvini ha vinto la sfida interna con Silvio Berlusconi dimostrando chiaramente che da oggi in poi il centrodestra sarà a trazione leghista. Una sconfitta quella di Berlusconi che fa il paio con il “bagno di sangue” del Pd e di Matteo Renzi. I partiti più graditi a Bruxelles hanno dunque subito forti battute d’arresto e ora anche la musica in direzione dell’Europa non potrà non cambiare.

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Senatore, se l’aspettava un risultato così netto?

“Assolutamente sì, si tratta di un risultato straordinario che premia Salvini e tutto il lavoro che il gruppo dirigente della Lega ha portato avanti in questi anni”.

Cosa la soddisfa di più?

“Il fatto che la Lega da queste elezioni esce più forte al Nord diventando in molti casi il primo partito. Questo ci rassicura molto, perché temevamo che la svolta nazionale potesse in qualche modo farci perdere voti nel settentrione. Così non è stato. Al Nord ci siamo rafforzati e al Sud abbiamo piantato le radici per crescere ulteriormente”.

E’ nato un nuovo centrodestra?

“Direi che è finito il centrodestra di berlusconiana memoria, dove il leader di Forza Italia decideva tutto a proprio piacimento. Sono mesi che andavamo dicendo che quel centrodestra era finito e per tutta risposta i nostri alleati ci hanno sfidati convinti di poter riconfermare il loro primato sulla coalizione. Se queste per Berlusconi e Forza Italia dovevano essere le primarie del centrodestra, direi che gli elettori la risposta l’hanno data forte e chiara”

Quanto ha contato sul voto la rabbia degli italiani? C’è stato anche stavolta un forte voto di protesta?

“Piu’ che di voto di protesta parlerei di voto di cambiamento. La gente era stanca di Renzi, di Gentiloni, di Minniti, della Fedeli, della Boschi e di tutti quelli che avevano promesso che sarebbero andati a casa dopo la sconfitta referendaria il 4 dicembre del 2016. Il 4 marzo del 2018 gli elettori gli hanno ricordato che devono mantenere la promessa”. 

I partiti europeisti sono usciti male da queste elezionim vedi + Europa di Emma Bonino. Quanto di antieuropeismo c’è in questi risultati?

“La gente ha votato per chi vuole cambiare l’Europa in modo serio, non per chi ha promesso di cambiarla per cinque anni senza averlo fatto. Il messaggio alla Ue è stato chiaro, così come quello per Emma Bonino che in questo mese ha avuto una visibilità mediatica inversamente proporzionale alla sua consistenza elettorale. Stava tutti i giorni in televisione, nonostante in giro non si incontrasse una persona disposta a votarla”.

Adesso si aprono diversi scenari visto che non esiste una maggioranza assoluta per formare un governo. Voi della Lega come vi muoverete? Andrete avanti con Berlusconi o guarderete al M5S?

“Ora dobbiamo attendere il dato finale per capire esattamente la ripartizione dei seggi. Poi Salvini convocherà la classe dirigente e insieme decideremo in che direzione andare. Di certo gli elettori ci hanno assegnato una grande responsabilità e noi intendiamo assumerla fino in fondo”. 

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