Cdx-M5S, Sapelli: “Ridiscutere Fiscal Compact, poi aumento pensioni e flat tax”

Interviste

Salvini apre sul reddito di cittadinanza cavallo di battaglia del Movimento 5Stelle e tutti automaticamente vedono già fatto il governo con Di Maio. Ma è davvero così? Vede altamente probabile questo scenario l’economista e storico Giulio Sapelli, professore ordinario di Storia economica presso l’Università degli Studi di Milano intervistato da Lo Speciale. La partita del governo deve ancora iniziare, eppure dopo la tenuta dell’accordo fra centrodestra ed M5S sull’elezione dei presidenti delle camere sono in molti a ritenere che le larghe intese sarebbero ormai pronte per essere servite. Ancora di più dopo che Salvini ha annunciato anche la possibilità di cedere il passo ad un premier terzo.

LEGGI SU LO SPECIALE I PUNTI DI UNIONE LEGA-M5S

Salvini apre al reddito di cittadinanza scrivono tutti i giornali. E’ davvero così? E può questo tema essere accettato anche dal centrodestra?

“Ritengo di sì, perché se il reddito di cittadinanza è calibrato bene da un apparato tecnico capace di far sì che non diventi soltanto una misura assistenzialistica, può essere molto utile. Ma deve essere concepita come uno strumento per reintrodurre al lavoro quanti l’hanno perso come avviene in molti altri paesi nel mondo. Mi pare che Salvini la intenda in questo modo”.

Quindi secondo lei un’ipotesi di governo centrodestra-M5S, o quantomeno Lega-M5S è possibile?

“Penso proprio di sì. Del resto Salvini lo ha già detto in modo chiaro. Mi pare di capire che al momento l’unico ostacolo sia Silvio Berlusconi”.

Però sia il centrodestra che il M5S sono per aumentare le pensioni minime. Potrebbe essere questo un terreno comune per l’intesa?

“Guardi, io credo che siano d’accordo su tutto ciò che serve per aumentare la domanda interna alleviando il grado di povertà. L’aumento delle pensioni minime è una misura universale che tutti i Paesi hanno adottato compreso il Portogallo che ha resistito alle richieste della Troika che avrebbe voluto una riduzione. Anche Berlusconi su questo punto non potrebbe che essere favorevole”.

C’è chi fa però notare che il reddito di cittadinanza proposto dal M5S sarebbe in forte conflittualità con la flat tax tanto cara alla Lega. Una sintesi fra i due rispettivi cavalli di battaglia è possibile?

“Mi pare che la Lega sulla flat tax abbia già rivisto la sua posizione, passando dal 15 al 23%. Non c’è nessuna contraddizione, nè teorica nè pratica, salvo il fatto che manovre di questo tipo devono essere messe in campo contestualmente con un’azione diplomatica che rimetta in discussione la valenza dei trattati europei iniziando dal patto di stabilità europeo, ossia il famigerato e sciagurato Fiscal Compact”.

A proposito di Europa: la commissione Ue nel rapporto di primavera scriverà che la spesa pensionistica dell’Italia è una bomba pronta ad esplodere mettendo in guardia sul rischio di una Fornero-bis. Esiste davvero questo pericolo?

“Questo rischio non è concreto e non è neanche fatto proprio dalla Commissione europea. Ritengo si tratti di una tipica fake news sollevata ad arte per spaventare i cittadini. Non si tratta che di un articolo scientifico che non impegna nè la Banca Centrale Europea, né la Commissione. Siamo in presenza di una dilettante esercitazione basata su una pubblicazione che a mio giudizio non ha nessun valore ufficiale. Questa cosa era stata già sollevata dal Financial Times e sono seguite smentite in merito a possibili pressioni sull’Italia. L’ennesimo tentativo per spaventare gli italiani e niente più”.    

 

Condividi!

Tagged