Consultazioni: secondo giro Casellati nel pomeriggio, poi il gong

Politica

La presidente del Senato, Elisabetta Casellati, sta lavorando all’agenda del secondo giro di consultazioni. Le posizioni sembrano immutate rispetto alla giornata di ieri, mentre il tempo dell’incarico esplorativo affidato a Casellati scorre inesorabilmente, domani scade il mandato, quando in mattinata la Casellati andrà a riferire al Quirinale per vedere se ci sono possibilità di formare un governo fra centrodestra e M5S.

Secondo quanto apprende da fonti parlamentari, nel pomeriggio la Casellati riceverà la delegazione unica del centrodestra, presumibilmente intorno alle 14:30, mentre il Movimento 5 stelle dovrebbe essere convocato intorno alle ore 17.30.

Viene investita e cambia programma la campagna elettorale in Molise. Berlusconi ieri ha annunciato il rinvio del suo tour, mentre Giorgia Meloni pare confermare la sua partenza per il Molise. Matteo Salvini, che già ieri ha disertato l’incontro con Casellati per un impegno a Catania, sarà in serata ad Isernia per un comizio? Pare di sì.  E mentre l’attesa cresce, c’è chi dice che il tentativo Casellati è fallito perché “con i suoi no Di Maio continua a giocare la partita per spaccare il centrodestra”. E’ il forzista Schifani che aggiunge: “Noi non abbiamo proposto nessun appoggio esterno. Oggi andremo insieme per dare la sensazione a Di Maio che siamo uniti”.

Questo fa capire che il flop è dietro l’angolo. Tanto più che Toninelli ha parlato di un Salvini ad un bivio: “Domani quando sarà terminato l’incarico a Casellati e l’ipotesi sarà finita definitivamente, perchè noi ammucchiate col centrodestra non le facciamo, Salvini dovrà decidere se rimanere aggrappato alla forza della conservazione che è Berlusconi o se venire con il M5s scrivere questo contratto e fare le cose che sta andando in giro a dire nella campagna elettorale delle Regionali”.

Mattarella restringendo i tempi d’altronde ha solo voluto dare un segnale perché la crisi non si può protrarre fino alle calende greche. E sa bene che con il gong si apre una nuova partita: quella tra M5s e Pd.

 

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