La strada stretta del governo, tra stasera e domani si saprà la verità

Politica

La strada verso il governo è strettissima ma Mattarella non farà passare più d un giorno per la risoluzione del rebus. Ieri l’apertura di Luigi Di Maio a un governo con la Lega, a prezzo della premiership del M5s, ha cambiato di nuovo  lo scenario e messo in agitazione la Lega, che se non avesse per la presenza in coalizione di Berlusconi, avrebbe già bello che concluso il patto.

L’ultimo giro di consultazioni è un po’ infatti anche l’ultimo giro di giostra per Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. Sergio Mattarella, che ha ovviamente seguito gli ultimi sviluppi e attende che domani i leader scoprano le ultime carte, non può più aspettare e la parola chiave è responsabilità. La porta sarebbe aperta per un accordo tra questi partiti, ma se non si arriverà alla soluzione sarà lui a tirare le somme, cosa che non vorrebbe nessuno.

Da ieri sera i contatti tra Salvini e Di Maio si sono intensificati e sono continuati anche stamattina. 

Bisogna solo vedere l’esito del vertice del centrodestra di ieri sera, perchè al momento non è chiara la posizione di Berlusconi, potrebbe aver accettato almeno l’appoggio esterno (che significa anche astensione, ma non ostruzione) per permettere a Salvini di accogliere la proposta di Di Maio.

Ma il nuovo schema rischia di far sgretolare Forza Italia, tanti sarebbero i deputati e i senatori forzisti che passerebbero con la Lega o con altri partiti, potrebbe essere l’inizio della fine il suo prendere una posizione marginale.

Il rischio di è altissimo e a Berlusconi di morire per mano del giustizialista Luigi Di Maio proprio non va. Riportano le fonti di agenzia che lo stato maggiore di Forza Italia è mobilitato contro Di Maio e ha dichiarato guerra. Quel ragazzo sarebbe troppo “inquietante”, “surreale”, “irresponsabile”, “provocatore”.

“Basta tatticismi e soprattutto basta veti contro FI e Berlusconi. Lo spettacolo offerto anche oggi da Luigi Di Maio è inaccettabile e surreale” ha detto Bernini, il capogruppo di Forza Italia al Senato, che ha diffuso una nota appena conclusa l’intervista del pentastellato negli studi di ‘In mezz’ora’.

“Dopo avere tenuto il Paese intero ostaggio dei suoi maldestri tatticismi per oltre due mesi, ricevuta in ultimo una sonora sportellata in faccia dal Pd, oggi – scrive ancora Bernini – fa un appello alla divisione di quel centrodestra che lo ha battuto nelle elezioni politiche, in Molise ed in Friuli Venezia Giulia. Addirittura arriva a paventare, con parole gravissime, l’implementazione di tensioni democratiche nel Paese, ove il suo partito non dovesse andare al potere. E’ evidente che questi signori sono interlocutori a dir poco inquietanti e che l’unica speranza di un governo per l’Italia è a partire dal centrodestra e dal suo programma, evitando l’avventura di un ritorno alle urne che risulterebbe schizofrenia politica sulla pelle del Paese”.

E’ tutto qui il senso di quanto sta passando per la testa a Berlusconi.

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