Zitti tutti, parla Di Maio e ‘assolve’ Berlusconi: “Salvini e Renzi i responsabili”

Politica

E’ già in campagna elettorale e vorrebbe votare a giugno. D’altronde a Salvini non crede più e per lui ora è il gran colpevole di come sono andate a finire le cose.

“Stamattina c’è la nostra riunione per la raccolta fondi. Domani sono in partenza, ma siamo già in campagna elettorale” dice il capo politico del M5S Luigi Di Maio conversando con i cronisti in Transatlantico. Per quanto riguarda il centrodestra e il rapporto tra Salvini e il Cav Di Maio non ha più molte speranze ed è severo nel giudizio: “Se ci dovessero essere novità bisognerà innanzitutto informare il Quirinale, perché abbiamo già attentato troppo alla pazienza del Presidente della Repubblica, altrimenti si torna al voto”. Ora la sua priorità è tutta concentrata sulla necessità di modificare “la legge Tremaglia sugli italiani all’estero, così andiamo alle urne prima senza attendere il 22 luglio”.

Comunque per Di Maio il vero grande tema non è Berlusconi ma gli altri. Sarà l’aria del Transatlantico, ma il leader pentastellato stila una personale classifica delle responsabilità dello stallo sul governo e assolve, in un certo senso, il leader di Forza Italia: “Se siamo arrivati fin qui è perché ci sono dei responsabili – dice il capo politico del M5S -. Se dovessi fare una graduatoria delle responsabilità di questo blocco e del ritorno al voto in cima sicuramente c’è Salvini, che ha scelto Berlusconi al cambiamento, poi dopo c’è Renzi che ha ingannato il suo partito e l’opinione pubblica, prima con la possibilità di un’apertura e poi ha fatto saltare tutto, il Pd è andato da Fico a dire che c’era un dialogo senza aver consultato tutti e poi Martina che si è piegato ai diktat renziani, e in fondo c’è Berlusconi”.

Per Di Maio “se ci pensate tutte queste persone possono decidere di andare in una direzione o in un’altra, invece sia Renzi, sia Salvini e di riflesso Martina hanno deciso di restare legati a Berlusconi. Facciano le loro scelte io sono sempre stato onesto, con Berlusconi ci siamo sempre detti pubblicamente cosa pensavamo uno dell’altro, io stato anche invitato a pulire qualcosa a Mediaset…”.

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