Governo M5S-Lega, Abbate: “Sapelli un gigante, non sarebbe stato a giochetti”

Interviste

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Ipotesi staffetta per Palazzo Chigi fra Lega ed M5S, unica soluzione pare per risolvere definitivamente il nodo del premier e far partire governo e legislatura. La butta come sempre sull’ironia lo scrittore Fulvio Abbate intervistato da Lo Speciale. La svolta sarebbe arrivata nell’incontro di ieri sera fra Salvini e Di Maio che avrebbe scongiurato la rottura in extremis. Forse oggi l’accordo arriverà ma il condizionale è d’obbligo visto che nelle ultime serttimane più volte era stato dato tutto per fatto per poi scoprire che invece tutto stava in alto mare. Quindi scommettere che il governo è ormai fatto resta ipotesi alquanto azzardata.

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Abbate, la convince l’ipotesi della staffetta?

“Chi dovrebbe farla?”

Forse Di Maio e Salvini ma non è detto. Forse anche due figure autorevoli dei rispettivi partiti tipo Giorgetti per la Lega  e Fraccaro per i 5S.

“E chi comincia?”.

Ma scusi, sono io o lei a fare le domande?

“A me viene solo da ridere per una ragione di fondo. Una soluzione simile serve solo a mascherare la loro incapacità politica rispetto al lavoro del governo. Dovrebbero spiegare le vere ragioni di questa turnazione. Dovrebbero ammettere che lo fanno perché non riescono a mettersi d’accordo su un premier condiviso. Chi è che parte per primo? Come lo decidono? Con uno spareggio? E poi fra due anni e mezzo chi garantirebbe il rispetto del patto visto che forse non ci sarà più neppure l’Italia?”.

Una soluzione del genere quanto potrà durare?

“Questo non lo sinceramente, ma mi viene in mente un altro problema. Rispetto alle grandi questioni, tipo la fuoriuscita dall’euro o la proclamazione del libero amore, chi potrà decidere? Mi risulta che il M5S sia favorevole alla poligamia come ammesso pubblicamente da un suo parlamentare, mentre la Lega sia assolutamente contraria a qualsiasi tipo di contaminazione fra razze e identità diverse. Quindi, come la mettiamo? La poligamia sarà possibile nei due anni e mezzo di governo Di Maio, e sarà tassativamente vietata nei due anni e mezzo di governo Salvini? Mi dica un po’ lei”.

Intanto posso dirle che l’uscita dall’euro non farà parte del programma di governo. Per la Lega si tratta di un tradimento del programma o di puro realismo?

“Scherzi a parte, l’uscita dall’euro non è fattibile. Noi possiamo anche proporre l’abolizione dell’euro e la sua sostituzione in Italia con le collane dei Club Méditerranée, dove la gente paga per stare a bordo piscina senza usare le banconote ma le palline tutte attaccate fra loro fino a formare una collana. Proporre una cosa simile è perfettamente legittimo, ma si può concretizzare? Quindi penso che alla fine serva essere realisti e stare con i piedi per terra”.

Sinceramente, ma da due leader “nuovi” come Di Maio e Salvini si aspettava questo tira e molla così estenuante. Siamo al teatrino della politica in versione riveduta e corretta?

“Non mi aspettavo nulla di buono. Il M5S è completamente etero-diretto da un signore che si chiama Casaleggio, mentre Salvini non ha i numeri sufficienti per affermare il suo programma. Mi sembra normale che ci si trovi in questa situazione di stallo considerando che nessuno dei due ha intenzione di deludere i rispettivi elettorati”. 

Sia Lega che M5S hanno annunciato che consulteranno la base, con i gazebo e con la rete. Potrebbero arrivare sorprese dai militanti?

“E’ tutto risibile. Da sempre le classi dirigenti si assumono le loro responsabilità. Non siamo in presenza di una democrazia di tipo assembleare ma di fronte alla prova provata che questi signori non sono capaci di fare le scelte giuste e cercano il conforto della base. Una prova di debolezza più che di forza. Poi lo dico chiaramente, il mio premier preferito era il professor Giulio Sapelli”.

Si è fatto un’idea di cosa abbia impedito che la scelta di Sapelli andasse in porto? Intervistato da Lo Speciale l’economista ha detto di essere stato stoppato dalla tecnocrazia europea che non lo avrebbe mai visto di buon occhio. Condivide?

“Con Giulio Sapelli ho condiviso la militanza trotskista diversi anni fa. E’ una persona di straordinaria qualità e levatura sia politica che intellettuale. Penso che Sapelli sia un gigante rispetto a tutti questi minuscoli personaggi che dominano oggi la politica italiana. Averlo bruciato è un’altra prova evidente della loro inettitudine. Era chiaro a tutti che un premier come Sapelli non sarebbe certo stato ai loro giochetti. Per questo lo hanno scaricato senza troppi complimenti. Ma mentre lui è uscito da questa vicenda a testa alta, gli altri hanno dimostrato di essere dei perfetti incapaci”.

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