Sentenza fondi Lega, parla Tonelli: “Contro Salvini troppi poteri forti”

Interviste

“Sequestrate i fondi della Lega Nord ovunque siano”. Lo hanno stabilito i giudici della Cassazione, che hanno in pratica accolto le richieste della Procura di Genova volte a recuperare i 49 milioni di euro che in base ad una sentenza di primo grado il Carroccio avrebbe sottratto allo Stato. Per questa vicenda è stato condannato l’ex segretario Umberto Bossi con l’accusa di truffa. Finora erano stati bloccati un milione e mezzo di euro ma adesso con questa nuova sentenza sarà possibile sequestrare tutti i conti correnti, i libretti e i depositi riferibili alla Lega fino al raggiungimento della somma complessiva. Per Matteo Salvini “é una sentenza politica, vogliono metterci fuori causa per via giudiziaria. Quei soldi non ci sono ma possiamo provare a fare una colletta”. Lo Speciale ne ha parlato con il parlamentare leghista Gianni Tonelli.

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 C’è un complotto contro la Lega, ora che sta al governo e secondo gli ultimi sondaggi avrebbe raggiunto il 30% diventando il primo partito italiano?

Ho fiducia nella magistratura e spero che questa vicenda si chiarisca al più presto. Sicuramente le perplessità sono tante. Se guardiamo alla storia degli ultimi venti anni, molti degli esiti iniziali di importanti inchieste, si sono poi sgonfiati alla fine, con assoluzioni e sconfessioni di diversi teoremi giudiziari. Di fumo se ne è prodotto molto e di persone sul campo ne sono state lasciate tante. Non ho alcun dubbio circa la trasparenza e correttezza di Matteo Salvini, ma certamente questa storia mi sembra abbastanza inquietante”. 

Nel caso specifico? Come commenta il fatto di poter bloccare qualsiasi conto della Lega ovunque si trovi? In fondo la truffa se c’è stata non riguarda la vecchia gestione?

“Trovo davvero assurdo che si possa procedere a sequestrare i conti successivi agli eventuali illeciti commessi. Faccio davvero fatica a capire questa decisione dei giudici. Ripeto, io ho sempre fiducia nella magistratura, ma penso sia legittimo restare perplessi di fronte ad una cosa del genere”.

C’è chi parla di giustizia ad orologeria. Condivide?

“Questo lo potremo vedere dopo. E’ una valutazione che credo vada fatta a vicenda conclusa. Adesso è ancora troppo presto per dirlo. Certamente i dubbi non mancano e credo siano del tutto inevitabili”.

Salvini ha denunciato il tentativo di voler far fuori la Lega per via giudiziaria. Lasciarla senza soldi effettivamente non significa togliergli l’ossigeno?

” Guardi, io la campagna elettorale l’ho fatta con i miei soldi. Quindi non mi pongo il problema”.

Pensate che questa storia vi possa far perdere consenso o ritenete invece che possa sortire l’effetto contrario, far crescere i voti?

“I voti cresceranno per l’azione di governo. Gli elettori giudicheranno su questo. Abbiamo un ministro, Salvini, che ha rimesso il tema della sicurezza al centro dell’agenda politica. Questo era ciò che chiedevano gli italiani. Ci saranno presto delle grandi novità. Il contratto di governo del resto traccia delle linee di condotta che sono molto chiare. Il contrasto all’immigrazione e il tema della sicurezza stanno procedendo di pari passo considerando che circa il 50% della popolazione carceraria del Nord era composta da stranieri. Abbiamo dimostrato di voler affrontare il tema in maniera seria e lo stiamo facendo”.

C’è chi accusa Salvini di essersi montato un po’ troppo la testa e di pensare in grande come dimostra l’idea lanciata con la Lega delle Leghe in Europa. Insomma, si sarebbe fatto troppi nemici. Vede questo rischio?

“Salvini sta con i piedi per terra, lo ripete ogni volta lui stesso, mettendo proprio in guardia dal rischio di perdere facilmente il contatto con il popolo che invece resta il nostro unico punto di riferimento.  E’ una persona concreta, pragmatica decisa a fare ciò che ha promesso agli italiani senza preconcetti ideologici ma con lintento di portare a casa risultati. Esiste purtroppo una minoranza nel Paese ancora legata a certi poteri forti che cercano di resistere e di ostacolare l’azione del governo, negando una realtà che invece i cittadini conoscono bene e che noi stiamo affrontando. Dovranno rassegnarsi. Non ci fermeranno e ancora meno riusciranno ad intimidirci”. 

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