Cannabis libera, Meluzzi: “Con la Chicco: fate l’amore. Le canne inibiscono la libido”

Interviste

Sarebbe in procinto di essere riesumata la proposta di legge di Giachetti e Della Vedova per la legalizzazione delle droghe leggere, tentativo che già col governo Renzi era stato portato avanti senza successo. Oggi sembrano volerci riprovare, nonostante il grave allarme lanciato dalla Sinpia, la società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, che ha denunciato un incremento negli ultimi due anni delle emergenze psichiatriche degli adolescenti molte delle quali, secondo gli specialisti, provocate proprio dall’abuso di cannabis. Sarà vero o solo preoccupazione eccessiva? Lo Speciale ne ha parlato con lo psichiatra Alessandro Meluzzi.  

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Sembra sia nuovamente in atto il tentativo di riproporre la legge sulla legalizzazione delle droghe leggere abortita nella passata legislatura. Da psichiatra cosa si sente di dire?

“C’è stato recentemente un pronunciamento del Consiglio Superiore di Sanità che ha molto autorevolmente ribadito, tramite il professor Garattini che è il più grande farmacologo italiano, la nocività dei derivati della canapa nei cervelli e nelle menti delle persone, soprattutto dei giovani. Ripresentare questa proposta oggi mi sembra una chiara provocazione,frutto di cattiva cultura. Rilanciare un progetto perdente sul piano tecnico, sociale, educativo ed ideologico fa pensare ad una certa caparbietà anomala”.

La Sinpia, nel denunciare negli ultimi due anni un incremento delle emergenze psichiatriche fra gli adolescenti, con un 28% in più di ricoveri annui, ha affermato che la colpa è anche dell’eccessivo abuso di cannabis. Ma quanto questa può davvero incidere negativamente sul cervello e sulla mente dei ragazzi?

“Ho detto più volte, anche a costo di essere lapidato perché ero forse il solo ad affermare certe tesi, che la cannabis è un agente psico-dislettico che in cervelli predisposti da un punto di vista costituzionale, biologico e genetico, può provocare danni molto seri capaci di cristallizzarsi. Il fatto che oggi abbiamo tanti adolescenti in queste condizioni, mi fa pensare che forse tutto questo sia in realtà voluto per meglio controllarli e privarli dei loro diritti e della loro capacità di autodeterminarsi. Ci vedo dietro una mentalità nichilista, distruttiva e strumentale del mondo”.

Le droghe cosiddette leggere quanto possono essere in realtà meno nocive di quelle pesanti?

“Non esistono droghe leggere. Esistono delle droghe che, superata una certa soglia, producono allucinazioni che finiscono con l’alterare completamente il funzionamento della mente. Fra le droghe ed altre sostanze d’abuso come può essere l’alcol c’è una grossa differenza. Infatti l’alcol, al di sotto di un certo dosaggio, è considerato un alimento che può essere tranquillamente somministrato durante i pasti, mentre le droghe, anche al di sotto di questo stesso dosaggio, non sono mai ritenute alimenti. Le sembra una differenza da poco?”.

Fratelli d’Italia al contrario ha proposto invece la messa al bando dei green shop. E’ d’accordo?

“Sono completamente d’accordo per due ordini di motivi: primo perché in questi negozi vengono somministrate sostanze che hanno effetti farmacologici, e in secondo luogo perché trasmettono un messaggio completamente diseducativo e fuorviante che fa ritenere a giovani e adulti che, farsi una cannetta o andare in giro con un cappellino di canapa indiana, sia la cosa più furba che si possa fare. Si tratta invece di una cretinata totale. Tutto ciò che è così profondamente diseducativo e fesso credo vada eliminato”. 

Se dovesse lanciare un appello ai giovani per scoraggiarli dal consumo di cannabis cosa direbbe loro?

“Approfitto del clamore scatenato in queste ultime ore dallo spot pro-natalità della Chicco dove si vedono un uomo ed una donna che fanno l’amore con l’invito a riprodursi. Ecco, io spingerei i nostri giovani a fare più l’amore e meno le canne, che per altro fra i tanti effetti deleteri che producono, hanno anche quello di spostare la libido verso un inebetimento solitario peggiore persino della masturbazione”. 

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