Tatticismo da strapazzo nel centrodestra: la strategia di chi sta all’opposizione

In Rilievo

Ipocrisia, tatticismo da strapazzo, gioco delle tre carte? Tu chiamale se vuoi… emozioni? No semplici parole per descrivere una sorta di disonestà politica.

Berlusconi e la Meloni non attaccano mai il loro alleato (sic!) Salvini. Non si sa mai, dovesse essere utile per il futuro. Il loro obiettivo è solo Di Maio, come se fossimo immersi in un governo monocolore.

Non gli basta che la Lega nei sondaggi abbia superato il 30% e questo governo oltre il 60% di gradimento. A Forza Italia non basta aver dimezzato il consenso e a Fratelli d’Italia lottare per la sopravvivenza , ossia il 3%. Non gli entra in testa che essere insieme al PD all’opposizione di questo governo non conviene, non porta voti, anzi.

Che Berlusconi sia sempre stato a suo agio con il PD lo sappiamo tutti benissimo.

Fanno finta di saperlo meno bene coloro che sono all’ombra dell’ex cavaliere o accanto, non si sa mai cadesse qualche briciola. Lo sanno bene ma fanno finta di essere smemorati gli sconfitti delle ultime elezioni politiche, non si sa mai dovesse girare il vento.

Non si comprende, invece, la strategia della Meloni. Eco di Salvini prima delle elezioni politiche del 4 di marzo, oggi dice di stare all’opposizione ma solo di Di Maio. Non riesce proprio a pronunciare il nome del leader leghista.

Potrebbe almeno balbettare il nome Matteo che potrebbe quantomeno far sorgere il dubbio se si riferisce al “Vate (ops Vade) Retro” oppure al “Bomba”. Sappiamo solo che voterà contro il decreto dignità insieme al PD, un autentico portafortuna.

di Amedeo Giustini

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