Reddito cittadinanza ai soli italiani, scontro Di Maio-Salvini. Come ne usciranno

Politica

Gioco delle parti, melina, strategia, messaggi in codice o crisi di nervi? Questa volta la partita interna ed esterna tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini si gioca sul significato di una parola, che ha a che fare con la platea del futuro reddito di cittadinanza, oggetto di ogni polemica, possibile e immaginabile.

Salvini la vuole circostanziare, limitare agli italiani (“sono certo che i 5Stelle garantiranno che ad usufruire del reddito di cittadinanza saranno solo e soltanto gli italiani”); Luigi Di Maio, non ha replicato, ma ha mandato avanti il suo sottosegretario Stefano Buffagni: “Il contratto parla chiaro, il reddito di cittadinanza è per gli italiani, ma all’interno di quanto previsto dalla Costituzione”.

Un modo gentile e furbo per rimandare al mittente la provocazione leghista, nel solco della legalità costituzionale, che poi è il dna dei 5Stelle.
Vinceranno gli italiani o vincerà la Costituzione? L’imperativo kantiano del Carroccio “prima gli italiani”, o l’imperativo giustizialista pentastellato “prima la Costituzione”?
E’ chiaro che nelle maglie dell’interpretazione lessicale, c’è tutto lo scontro, anzi il confronto in atto, tra i due soci di maggioranza della maggioranza.

E poi, non c’è “due senza Tria”. Molto probabilmente, per far coincidere contratto e desiderata della Ue, si passerà dal reddito di cittadinanza alla pensione di cittadinanza, una misura più prudente per non destabilizzare i conti pubblici.
E per non perdere la faccia è naturale che Di Maio e Salvini stiano facendo i fuochi d’artificio ora, soprattutto per calmare i rispettivi target elettorali e le rispettive componenti interne, sul piede di guerra.

Alla Lega non va giù l’attivismo sociale e statalista dei 5Stelle e ai 5Stelle non vanno giù le riunioni che la Lega fa senza avvertire, cercando di monopolizzare i temi. Ad esempio, la riunione da Salvini, del suo stato maggiore di ieri, convocata per focalizzare le proposte leghiste per la Manovra, tutte incentrate su flat tax, quota-100 per le pensioni, tralasciando proprio il reddito di cittadinanza, e dimostrando un’altra gerarchia di intenti, non è andata giù a Di Maio.

Morale? Alla fine, nella disputa “italiani-Costituzione”, entrerà d’imperio una nuova parola: gli italianizzati. I migranti in regola, gli integrati.
E sarà un modo per salvare capra e cavoli. Capra leghista e cavoli grillini.

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