Salvini ringrazia Di Maio e Draghi, ma contro Juncker è una furia

Politica

Ma chi l’ha detto che tra gialli e verdi ormai è crisi nera e che Matteo Salvini, il vice premier della Lega, sta per far cadere il governo? Ha aspettato domenica per ringraziare “per la coerenza e la correttezza che hanno dimostrato in questi 5 mesi gli amici dei 5 Stelle”.

Eh sì, avete capito bene. Dice Salvini, “se non ci fosse stato Luigi Di Maio con la sua squadra, se non avessimo fatto nascere questo governo, adesso ci sarebbe un governo tecnico sostenuto dal minestrone di tutti quanti”.

Parole che cozzano con gli scenari che si profilano sui giornali, che vedrebbero il centrodestra la patria naturale degli ex padani, e il ministro dell’ Interno attratto dalla rottura con il leader pentastellato.

Alla Festa della Lega di Garbagnate Milanese, Matteo Salvini ha mandato un messaggio preciso infatti: “A Bruxelles faceva comodo l’Italietta. Adesso a Roma c’è un governo che non china la testa davanti a nessuno e che difende il legittimo interesse degli italiani. Ma non facciamo tutto da soli” che tradotto significa al governo con gli alleati e nessuno molla.

A questo punto è l’Europa il vero destinatario della crisi e dell’addio. Infatti sulla legge Fornero avverte che sarà smontata, “costi quello che costi” e a ‘Non è l’Arena’ su La7 tornando ad attaccare il presidente della Commissione Ue lancia la sfida: “Juncker può arrivare a piedi da Bruxelles, ma noi la Fornero la smontiamo perché è mio dovere smontare una legge che ha rubato anni di vita e lavoro a milioni di italiani”. Il titolare del Viminale si è poi detto convinto che “lo spread scenderà quando usciranno i numeri della manovra economica e i dettagli dei 15 miliardi di investimenti”.

Però, è interessante, non attacca Draghi, il presidente della Bce. “Draghi ha fatto tanto per l’Italia e per il sistema economico italiano – dice – e spero che continui a fare tanto”. Tra le righe leggere: la Bce aiuti l’Italia.

E’ il passto, quegli attacchi un po’ sguaiati che c’erano stati da parte di leghisti e pentastellati, all’Europa dei banchieri, della finanza e delle lobby? “Siamo qui da 5 mesi – ha fatto sapere – e c’è l’informazione, la grande finanza, la Commissione Europea, tutti i potenti del mondo che ci stanno massacrando. E dunque ci sta che a qualcuno scappi la pazienza…”.

Attenzione però, sui migranti la storia non cambia: “Entro i prossimi dieci giorni ai famosi 35 euro saremo daremo una bella sforbiciata” dice ai suoi a Garbagnate Milanese (Milano), spiegando che il risparmio “di un miliardo di euro” destinato a chi gestisce i migranti sarà impiegato per “un piano straordinario di assunzioni delle forze dell’ordine.

Ordine e disciplina, ma verde stellata.

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