Scontro Salvini-Berlusconi. I quattro errori del Cavaliere

Politica

Se il Cavaliere stava studiando un modo per recuperare Salvini al centro-destra che fu, ha scelto il modo sbagliato. Bacchettare il capo della Lega su temi che non fanno più notizia e che non rientrano più nella mission leghista.

Anzi, si tratta di temi che indispongono particolarmente il vice-premier, col risultato di fare un favore a Di Maio.

Berlusconi ci ha provato: bloccato dai tanti no di Salvini sulle singole scelte del governo e in primis, proprio sulle decisioni “da ministro dell’Interno” (posti chiusi, Nave Diciotti, euro, Bruxelles, economia, sicurezza); prima ha tentato di demonizzare i grillini (il loro giustizialismo, il loro statalismo, il loro ecologismo di sinistra, i loro continui no sulle grandi opere), invitandolo a mollarli; poi ha fatto un mix di tutto, dando una definizione generale al fiasco del governo e (Berlusconi evidentemente non ci ha pensato), al “presunto” fiasco di Salvini. “Siamo all’anticamera di una dittatura, si respira un clima illiberale”, ha ammonito Arcore. Rinnovando la trita e ritrita sua offerta: “Matteo fai cadere il governo col centro-destra”.

Silvio ha commesso così, quattro grossolani errori: se ha dato a Salvini del traditore, è difficile che Salvini possa fidarsi del Cavaliere; poi, far cadere un governo, vuol dire lasciare col cerino in mano il “demolitore”. E’ ovvio che Salvini non possa assumersi questa responsabilità. Semmai, lascerà la palla a Di Maio, quando la situazione tra i due Dioscuri, sarà invivibile. Terzo, ha usato temi e parole sbagliate: illiberali, dittatura, richiamando la Lega a uno schema liberale, moderato, garantista, eurocentrico, che il Carroccio, in quanto populista, non può accettare. Infine, di quale centro-destra parla il Cavaliere? Del suo antenato morto e sepolto? Il centro-destra, modello 1994, non esiste più e la Lega, sia al governo, sia all’opposizione ormai, sondaggi e dati alla mano, ha vampirizzato i consensi di Fi e Fdi. Basti vedere anche i risultati delle ultime elezioni amministrative.

E infatti, Salvini ha replicato al fulmicotone: “Il clima illiberale lo vede solo lui, con qualche burocrate di Bruxelles e frustrato del Pd. Berlusconi ha usato parole che di solito usano i Renzi, le Boldrini, i Saviano e gli Juncker”.
Più chiaro di così.

Condividi!

Tagged