Reddito di cittadinanza e quota 100. Ma occhi sono su Salvini e Casalino

Politica

“E’ un’emozione venire qui da lei a 32 anni da ministro e dire che il reddito di cittadinanza e quota 100 li abbiamo portati a casa”.

Sono le prime parole del vicepremier e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico. Luigi Di Maio, nel corso della registrazione di ‘Porta a Porta’ che è andata in onda ieri sera. Poi ha parlato anche di orgoglio e un privilegio, ringraziando il popolo italiano delle opportunità che gli ha dato.

Reddito di cittadinanza

A parte il fatto che sarà data a tutti la possibilità di riscattare buchi contributivi non obbligatori fino a 5 anni con una detrazione del 50% quinquennale o in 60 rate, il reddito di cittadinanza è la vera novità.

Sarà erogato sulla PostePay e se i soldi non fossero usati nel mese in cui sono stati accreditati, “saranno scalati al mese successivo”, in cui arriverà quindi una somma minore.

Di conseguenza, il beneficiario del reddito non potrà accumulare soldi perché “se una persona vuol dire che ha bisogno di soldi e quei soldi li spende” ha spiegato il ministro. Attenzione perché l’assegno non è cumulabile con redditi da lavoro dipendente o autonomo ma solo con redditi occasionali fino a 5mila euro.

Salva-spesa

Poi c’è la causola salva-spesa raccontata dal ministro Matteo Salvini che fa parte della riforma delle previdenza, nota a tutti come quota 100. Si tratterà di una misura adottata “in via sperimentale per il triennio 2019-2021” che permetterà il diritto alla pensione anticipata al raggiungimento di un’età anagrafica di almeno 62 anni e di un’anzianità contributiva minima di 38 anni.

Una misura da circa 4 miliardi per i conti pubblici e che potrebbe coinvolgere circa 300mila persone. Per i privati sarà  prevista invece una finestra trimestrale: chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre potrà andare in pensione dal 1° aprile 2019!

Polemica Salvini-Casalino

Ma non manca la polemica e c’è chi ha notato un particolare durante la conferenza stampa che ha voluto sottolineare: “Al momento della foto finale Casalino distribuisce a ciascuno dei tre (Conte, Salvini e Di Maio) un cartello con le 2 grafiche del reddito e quota cento, ma Salvini la rifiuta ed esibisce solo la grafica di quota 100. Esilarante ed inquietante” secondo Francesco Giro, senatore di Fi.

 

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