Salvini in Abruzzo fa boom. Le congratulazioni di Le Pen ma Macron…

Politica

“Il risultato spettacolare del candidato della Lega in Abruzzo dimostra il consenso degli italiani alla politica condotta dai nostri alleati. Bravo Matteo”. La presidente del Rassemblement National Marine Le Pen a commentare il voto in Abruzzo che vede la Lega vincere e superare ogni record nella Regione è la prima su Twitter.

La leader dell’estrema destra francese ha anche approfittato per denunciare un “uso politico” e “per fini elettorali” della diplomazia da parte di Emmanuel Macron. Tema? Il ritiro dell’ambasciatore francese in Italia dopo l’incontro tra il vice presidente del Consiglio, Luigi Di Maio, e alcuni esponenti dei “gilet gialli”.

Tuttavia, seppure Marine è una cara alleata, per il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, tornare ad avere buoni rapporti con la Francia di Macron è ora fondamentale, prima si fa meglio è, dice durante una conferenza stampa presso gli uffici della Lega.

 Il vicepremier poi in merito all’incontro con il ministro dell’Interno francese Castaner, ha anche affermato: “Le convocazioni le lascio fare a Gattuso, ribadisco che sono pronto ad accoglierlo a Roma o ad andare a Parigi già questa settimana”. Quindi, il ministro ha elencato i dossier aperti, dai terroristi alla questione del confine con Ventimiglia, fino ai problemi di controlli per Sanremo. Riusciranno a superarli?

Interessante, invece, come a una domanda su il premier Giuseppe Conte e sull’opportunità che lui intervenga sui vicepremier che “continuano però a usare toni duri”, il ministro degli esteri Moavero ha risposto: “Come e quando intervenire spetta al premier deciderlo. È certo che negli ultimi anni tante decisioni importanti del governo hanno una dimensione di politica estera. E dunque, ogni membro del governo nel suo quotidiano deve preoccuparsi di tale dimensione. A maggior ragione è importante mantenere una linea unitaria, per questo ci sono le riunioni di vertice e i consigli dei ministri, dove la sintesi spetta al premier”.

Prima di tutto per il ministro è il momento della diplomazia con la D maiuscola, “fatta di colloqui informali, mediazioni silenziose”. E’ ovvio che è interesse del capo dello Stato e di questo governo ricondurre a fisiologia i rapporti intergovernativi con la Francia.

Condividi!

Tagged