5Stelle. Conte, vittoria di Pirro. Dovrà cambiare l’Italia che ha cambiato i grillini?

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Finalmente da oggi in poi i 5Stelle torneranno ad avere una loro fisionomia ben chiara e una leadership condivisa.

Gli iscritti, chiamati a votare per confermare la nomina di Giuseppe Conte alla Presidenza del M5s, hanno riconvalidato l’elezione. Hanno risposto “Sì” 55.618 iscritti, pari al 94,19% dei voti validi. E l’ex premier ovviamente gongola: “Gli iscritti mi hanno riconfermato con un’indicazione forte e chiara. Un sostegno così importante è anche una grande responsabilità. Ora testa alta, ancor più coraggio e determinazione nelle nostre battaglie. Abbiamo un Paese da cambiare”.

Nelle sue parole, oltre all’indubbia soddisfazione per la fine di una telenovela che durava da troppo tempo, anche il riposizionamento futuro del Movimento.
In quell’Italia da cambiare c’è tutta la sua nuova mission. Ma cambiare cosa? Un quadro politico che vede la prevalenza dell’area governista di Di Maio che appoggia pedissequamente e passivamente Draghi? Tradotto, il commissariamento di fatto della politica e anche dell’antipolitica rappresentata dai grillini?

Conte si rende conto che l’attuale premier è andato a Palazzo Chigi a causa del fallimento proprio della stagione populista che aveva nella moralizzazione della vita pubblica, nell’uno vale uno e nell’anti-casta, le sue bandiere?
Sa che l’attuale esecutivo è l’opposto dei governi Conte1 e 2? Sia per quanto riguarda la gestione dell’emergenza pandemica, sia per l’emergenza economica?
Una contraddizione che viene confermata anche sul tema-guerra: il Movimento, sia l’ala moderata, sia quella più radicale, è noto, non condivide la posizione di Draghi. L’aumento delle spese militari e la pace ottenuta con il rifornimento all’Ucraina di armi, “sono scelte sbagliate”.

Quale Italia vuole cambiare Conte? E come farà a comporre le correnti interne? Lo farà imponendo una nuova veste moderata, ecologista, liberale come ha già promesso?
Fino a quando la liquidità del suo partito potrà essere accettata da militanti, iscritti ed elettori? Ricordiamo che i grillini hanno già rinnegato tutte le ragioni e le idee che li hanno portati a vincere le ultime elezioni politiche.
Battaglie identitarie, come No Tav, No-Tab, No-Vax, la via della seta con la Cina, per dirne qualcuna, che oggi sembrano lontani ricordi.

Ecco, il punto è questo: Conte se ha vinto sulla piattaforma, se pur ridotta all’osso, dovrà vincere nella realtà.

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