La Francia riconsidera la Meloni: asse anti-tedesco

venerdì, 29 Settembre 2023
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Emmanuel Macron è, indubbiamente, il leader europeo che più si sta interessando alla crisi migratoria che sta affliggendo l’Italia. Certo, storicamente la Francia è una delle ragioni principali per le quali l’Africa ad oggi è un continente instabile e moltissime ex colonie francesi sono distrutte da guerre civili. Guinea e Costa d’Avorio sono, ad esempio, due ex colonie di Parigi, che al giorno d’oggi vivono momenti di estrema insicuezza e, di conseguenza, la maggior parte dei migranti sbarcati a lampedusa provengono da queste due nazioni.

Comunque, il presidente Francese nonostante la decisione di aumentare i controlli alle frontiere e di mettere l’antiterrorismo vicino a Ventimiglia, sembra esere davvero interessato nel rendere la vita piu facile alla politica italiana e al governo Meloni. Un accordo riguardante la questione migratoria sull’asse italiano-francese sarebbe rivoluzionario e estremamente positivo per la destra al governo, che perde quotidianamente centinaia di voti a causa di questa crisi. Nel nostro paese la questione si sta forse sottovalutando, con la stampa nostrana che parla del nuovo tavolo di discussione tra i due leader ma non ne analizza l’importanza. Al contrario, in Francia, tutti sembrano aver capito la portata di un accordo sulla questione migratoria, con Le Monde, BFMTV e RFI che trattano la questione come “l’ora delle mani tese dopo i tempi di crisi” e una “rinata attività diplomatica tra due paesi che sembravano oramai troppo lontani”.

Certo, leggere i giornali francesi non farà comunque piacere agli elettori di Fratelli D’Italia, poiché il partito e la loro leader sono costantemente etichettati come “estrema destra”, “populisti” e “demagogici”. Eppure la reputazione del governo di centrodestra sta migliorando a Parigi grazie all’appoggio di Macron dal lato istituzionale e della Le Pen dal lato ideologico.

Ancora, Francia e Italia concordano sul momentaneo “odio” nei confronti di Berlino e del governo Scholz, che a detta di moltissimi politici sta solamente creando problemi. Prima la decisione di interrompere il meccanismo di solidarietà che permetteva di trasferire i migranti e ora, con una decisione considerata da Salvini come: “un atto ostile”, i tedeschi hanno apparentemente deciso di finanziare delle ONG che lavorano nel mediterraneo. La notizia ha colpito anche i nostri alleati francesi, con Tajani che si è riunito con il ministro degli esteri francese, ottenendo la solidarietà di Parigi.

Che il futuro dell’Europa sia quello di mettere da parte la Germania (considerato da grandi testate “the sick man of Europe) e dare più potere all’asse Franco-Italiano con il supporto spagnolo e greco?

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