Ballottaggi: campanello d’allarme per la Meloni

martedì, 25 Giugno 2024
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Le elezioni amministrative seppur diverse da quelle politiche fungono da elezioni di mezzo termine. Nelle elezioni comunali entrano in gioco le liste civiche che vivono di un certo trasversalismo ed è un fenomeno in continua ascesa e la figura del candidato a sindaco.

Il dato dei partiti nazionali nelle grandi città ha ancora una prevalenza sostanziale sul fenomeno del Civismo.
Tuttavia il dato delle grandi città a favore del Csx è indubbiamente un campanello di allarme per il governo per due dati incontrovertibili. La crescita del PD e il dato dell’astensione.

Fenomeno in rapida ascesa non figlia di fiducia nei confronti del mondo politico ma di disaffezione e di rifiuto ed è un segnale negativo sulla contemporaneità della politica.

Il partito di Elly che di sinistra ha ormai ben poco risulta essere l’unica alternativa al partito di Giorgia. Il M5S è troppo concentrato a risolvere regole bislacche per cui un politico una volta formato dopo due mandati esce di scena per far posto ad un illustre sconosciuto. Tuttavia è dalle grandi città che parte la riscossa e la destra di Meloni rischia moltissimo nel prossimo futuro se è più concentrata sulle riforme e non sui problemi contingenti degli italiani.

La destra italiana ha sempre lottato per l’unità d’Italia e ed è stato sempre un argine nei confronti delle spinte secessioniste e federaliste della Lega. Oggi non è più così. La cambiale in bianco firmata con la riforma sull’autonomia differenziata spaccherà il Paese ancor di più. Una destra lungimirante e consequenziale al primo tempo di Alleanza nazionale avrebbe dovuto: lavorare per una pacificazione nazionale in quanto la destra non nasce con il Fascismo ma lo ha attraversato; migliorare la classe dirigente, attualizzare i suoi valori e promuovere processi affinché l’Italia da patria diventi nazione.

La nazione non è semplicemente una comunità di individui che condividono luogo geografico, lingua, un governo e una storia ma è un comune sentire, ossia, una terra dei padri (patria) che prende coscienza di sé. Una patria che accetta le differenze, cosciente che il nord e il sud sono solo dei punti cardinali e due realtà indivisibili poiché l’una non può fare a meno dell’altra. Come sarebbe stato lo sviluppo industriale del nord senza l’aiuto delle braccia e delle menti del sud e cosa sarebbe il sud, seppur oggi pieno di problemi, abbandonato a se stesso?

La destra avrebbe dovuto lavorare su questo e non limitarsi a gestire momentaneamente un potere relativo che come ha avuto un inizio avrà una fine. Incartarsi su riforme pasticciate non è stata una buona idea e una politica delle alleanze non è un CDA dove si spartiscono gli utili ma è un insieme di punti programmatici coerenti e non contrastanti con la storia politica di ognuno.
Se il Cdx continuerà ad essere un cartello elettorale e non una coalizione coerente vincerà le elezioni ma non governerà mai il Paese.

Il futuro politico si costruisce con un programma ambizioso di largo e lungo respiro. Se è vero che gli italiani hanno la memoria corta poiché ormai si vive l ‘infinito presente, è altrettanto certo che hanno ancora una visione futura e chi riuscirà a dargli questa proiezione del futuro ossia una visione profonda, tridimensionale della politica avrà la certezza della sopravvivenza politica.

di Amedeo Giustini 

 

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