Dazi Trump anche contro l’Italia, Urso: “No a guerra commerciale, risposta sia europea”. Le reazioni di La Russa e opposizione | VIDEO

giovedì, 3 Aprile 2025
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L’Italia, come mezzo mondo, entra nel mirino dei nuovi dazi di Trump, e la reazione del governo non si fa attendere. Il presidente americano ha annunciato un nuovo pacchetto di tariffe doganali rivolto in particolare a Cina e UE. Quindi anche l’Italia, che puntava sul buon rapporto con la premier Meloni per strappare uno sconto. Nel corso della mattinata la premier ha subito convocato un tavolo a Palazzo Chigi con Urso, Giorgetti, Salvini e Tajani (video collegato) per articolare una prima reazione.

L’obiettivo dichiarato da Trump è tutelare l’industria e i lavoratori americani, ma secondo molti analisti e rappresentanti politici europei si tratta di una misura protezionista che rischia di scatenare una nuova guerra commerciale globale. Tra i settori più esposti ci sono l’automotive, l’agroalimentare e il tessile: comparti strategici per l’export italiano. Le conseguenze potrebbero essere pesantissime per il made in Italy, già sotto pressione per gli alti costi energetici e le regole stringenti del Green Deal europeo. Lo Speciale ha intercettato i Ministri Urso, Santanché, il Presidente del Senato La Russa e l’opposizione.

Dazi Trump anche per l’Italia, Urso: “Dialogo con gli USA, ma stop alle regole folli del Green Deal”

“La strategia del governo è innanzitutto quella del dialogo con gli Stati Uniti”, ha confermato il Ministro delle Imprese Adolfo Urso uscendo dal Senato dopo il question time “Come ha annunciato anche il Commissario europeo al Commercio, da domani partirà il confronto per cercare un’intesa che eviti un’escalation di ritorsioni”. Ma il Ministro avverte: se l’accordo non verrà raggiunto, l’Italia proporrà all’Europa contromisure alternative. “Non possiamo limitarci a rispondere con altri dazi, sarebbe un boomerang”, ha detto, citando le stime della Banca Centrale Europea che prevedono un impatto negativo sulla crescita europea dello 0,3%, che salirebbe allo 0,5% in caso di risposta simmetrica.

Urso rilancia dunque un’agenda industriale europea fondata sulla sospensione immediata delle regole più penalizzanti del Green Deal, un grande shock di semplificazione amministrativa, applicazione del principio Buy European sul modello del “Buy American”, riserva di quote negli appalti pubblici per chi produce in Europa.

 

Non solo dialogo con gli Stati Uniti. Il governo guarda anche a Est e Sud: “Serve aprire nuove vie commerciali alla crescita delle nostre imprese”, ha detto Urso, citando gli accordi con India, Golfo Persico e Paesi dell’Indo-Pacifico. “Qualcuno ha chiamato questa strategia Melodi, la melodia tra Meloni e Modi”, ha ironizzato. Nel mirino anche il Mercosur in Sud America e la proposta di un mercato unico dell’energia europeo, che riduca i costi per imprese e famiglie.

Urso non si espone invece su eventuali esenzioni per prodotti made in Italy con il vino: “Per ora inizia il dialogo. Lo deve fare il Commissario e la Commissione europea. Poi trarremo le conclusioni di questo dialogo, di questo confronto. E alla fine sceglieremo insieme, e indicheremo all’Europa le misure migliori per reagire”.

La politica reagisce: La Russa, Santanchè, Conte e Magi

Le parole di Urso hanno scatenato le prime reazioni nel mondo politico. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha ammesso: “I dazi preoccupano tutti”. Più articolata la posizione della ministra del Turismo, Daniela Santanchè, che invita alla cautela: “Non è un fatto positivo, ma no a reazioni di pancia. Serve ragionare insieme all’Europa per capire se si può trattare con gli Stati Uniti”.

Durissimo invece Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle: “Meloni è arrivata impreparata allo tsunami dei dazi. Ha stracciato l’accordo con la Via della Seta, ora dovrà chiedere scusa a Xi Jinping. Aspettava di essere ricevuta da Trump, e invece si è trovata a parlare al congresso di Calenda”.

Critico anche Riccardo Magi di +Europa: “Il nostro governo è rimasto inerte. Non sappiamo se vuole davvero tutelare gli interessi italiani unendosi all’UE. Trump sta compiendo un attacco politico, e l’Italia è oggi l’anello debole”.

La partita è appena iniziata

La questione dazi Trump Italia è solo all’inizio. Il Commissario europeo al Commercio ha avviato il dialogo con Washington, mentre l’Italia si propone come guida europea nella difesa dell’industria e dell’export. Come ha concluso Urso, “tireremo le somme di questo confronto, e insieme all’Europa indicheremo le misure migliori per reagire”. Ormai nessuno esclude più in materia perentoria la chiusura con Trump, con il Governo che potrebbe strizzare gli occhi alla Cina. Dove guarda caso è stato in visita di stato Ignazio La Russa.

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