Governo, parla Sgarbi: “Berlusconi ha vinto ancora”

Interviste

Fallito l’ultimo tentativo di Luigi di Maio di un’alleanza con la Lega senza Berlusconi. Matteo Salvini ha tentato ancora una volta di convincere gli azzurri ad un passo indietro fino a sfiorare la rottura, ma stamattina al Quirinale ha preferito presentarsi con Berlusconi e la Meloni al proprio fianco ribadendo che il centrodestra marcerà unito. Lo Speciale ne ha parlato con il parlamentare di Forza Italia Vittorio Sgarbi. Tuttavia Salvini è apparso molto contrariato davanti alle telecamere all’uscita dal colloquio con il Presidente Mattarella nel ribadire la posizione concordata nel vertice con gli alleati, quella cioè di un “incarico al buio” per il centrodestra per andare in Parlamento a cercare i numeri.

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Onorevole, Di Maio ieri ha provato a riaprire il forno con la Lega, ma Berlusconi ancora una volta ha mandato a male l’impasto. Non sarebbe stato più utile lasciar fare a Salvini?

“No, perché non si può perdere tempo dietro ad uno come Di Maio che cambia idea dalla sera alla mattina. Passo indietro, passo avanti, passo di lato, finiamola una volta per tutte. Non ha senso politicamente sedersi al tavolo con questo signore che come prima cosa dovrebbe fare pace con se stesso”.

Salvini però non sembra d’accordo, lui di tempo dietro a Di Maio ne perde. Il centrodestra ieri ha rischiato ancora la rottura?

“Ma quale rottura? Qui c’è una coalizione composta di tre partiti che insieme fanno il 37%. Ma come si fa a pensare di romperla per correre dietro a Di Maio. Suvvia, siamo seri”.

Lo dica a Salvini

“Salvini non è uno stupido e lo sta dimostrando tenendo unito il centrodestra. Faccia caso che io abbia una moglie che fortunatamente non ho. Lei, che sarebbe Di Maio, mi invita a cena, però mi dice che non devo portare mia moglie, che sarebbe Berlusconi, perché lei non vuole vederla. Io, che sarei Salvini in questo caso, che faccio?”

Che fa?

“La mando cordialmente a quel paese. Una cosa del genere capisce bene quanto è assurda. Ebbene, con Di Maio siamo nella stessa situazione, vuole il marito senza la moglie”. 

Però sembra che Salvini sia stato molto contrariato dal niet di Berlusconi. Non era proprio sorridente in volto all’uscita dall’incontro con Mattarella. Non le sembra?

“Non ne ho idea. Dico soltanto che se ci si è presentati in coalizione al voto, poi non si può andare per conto proprio. Altrimenti tanto vale chiedere il ritorno al sistema proporzionale. Ogni partito corre per conto proprio, vede quanto conta e poi si allea con chi gli pare. La coalizione in questo caso vale uno, non tre”.

Di Maio però si era detto pronto ad un passo indietro per favorire l’accordo. Non era un segnale da prendere in considerazione?

“Lui è libero di fare tutti i passi indietro che vuole. ma non può dire che siccome lo ha fatto lui lo deve fare anche Berlusconi. Sono convinto che Salvini non abbia mai avuto la reale intenzione di favorire una scelta simile”.

Ne è convinto?

“Ma certo, perché nei collegi uninominali i candidati della Lega sono stati eletti con i voti di Forza Italia e di Fratelli d’Italia. Poi Di Maio il passo indietro può farlo essendo stato candidato premier, Berlusconi invece non era nemmeno candidato. Quindi chiedere il passo  indietro a Berlusconi equivale a chiederlo a tutti quelli che come me sono stati candidati nella sua lista. Secondo loro non saremmo degni di allearci con i 5S. Ma vadano al diavolo! Sono io che mi rifiuto di stare al governo con questa gente. Ma poi chi sono?”.

Loro rivendicano di essere il primo partito italiano. In effetti non sono stati i più votati?

“E chi se ne frega! Le elezioni le ha vinte il centrodestra, non loro. Il problema non è Berlusconi, perché lui il ministro non lo può fare. Io posso farlo invece perché ho tutti i titoli e loro non possono mettere veti su di me che gli sono antipatico. Io da solo ho più titoli per fare il ministro di tutti loro messi insieme”.

Ad ogni modo la crisi sembra non trovare soluzione. Come finirà?

“Il tentativo di Di Maio è fallito perché non poteva non fallire, anche se Salvini magari sul principio era pure sembrato crederci. Berlusconi invece ha vinto perchè non ha ceduto ai diktat dei 5S. Finirà che torneremo a votare come ho sempre pensato”.

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