Nave Diciotti, Mattarella chiude il caso ma per Salvini violenza non è accettabile

Politica

L’intervento del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, sulla vicenda della nave Diciotti, ha diviso il governo giallo-verde. Il premier Giuseppe Conte ha scelto la via della risposta immediata al Quirinale in ottemperanza all’indicazione ricevuta secondo i media, ma per Matteo Salvini il presidente della Repubblica “non si è mai intromesso in quello che abbiamo fatto”. Dov’è la verità?  Risponde direttamente lui.

Sui giornali “leggo tante ricostruzioni” ha detto su Rtl il ministro dell’Interno, ma “ho lavorato bene con Di Maio e con Toninelli. Non mi scontro con nessuno, se il presidente Mattarella vuole capire cosa ho fatto e cosa farò sono a disposizione”. Fatto sta che un’ombra è calata sul caso, e sulla Diciotti Salvini andrà “fino in fondo fino a quando qualcuno non verrà assicurato alla giustizia”. D’altronde Matteo è il ministro dell’Interno e farà di tutto, questa la promessa, per difendere la sicurezza degli italiani. Dunque, si continua, senza sosta a bloccare partenze, sbarchi e morti.

Se il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini abbia “esagerato o meno, non me ne frega niente…” è invece il commento del vicepremier Luigi Di Maio, interpellato, in un’intervista ad Agorà su Rai 3, sul ruolo del titolare del Viminale nella vicenda della nave Diciotti e sul rapporto tra il Colle e il leghista di ferro.

“La cosa importante è che con l’intervento del Presidente Mattarella si è sbloccata la situazione“, ha chiuso Di Maio, ammettendo di fatto che un intervento c’è stato eccome e che occorre rispettare le decisioni presidenziali. Il M5s insomma è con Mattarella, ma questo non significa che le indagini su quanto sia accaduto a bordo non proseguano, anzi, per il momento ci sono degli indagati.

Il governo appare compatto alla fine nel richiedere procedure più veloci e che sia perseguito chi aveva commesso violenza sulla nave. Tocca alla magistratura ora, più che a Mattarella, scoprire se sia stato o no aggredito l’equipaggio. Se fosse accaduto sarebbe inaccettabile da uno Stato e Salvini ritroverebbe “l’onore” sottrattogli. Ma al momento nulla si può dire.

Piuttosto ora il governo è concentrato sulle pensioni d’oro. Dopo i vitalizi, prioritario è tagliare gli altri prvilegi. C’è da scommettere che avverrà prima di settembre, ma che comunque sarà una storica stagione di riforme.

 

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