La profezia di Matteo Salvini a Marine Le Pen e la destra che avanza

Esteri Politica

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“Ben presto toccherrà anche a Marine, me lo auguro per i francesi che non si merita Macron”. Il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in un incontro con Marine Le Pen presso la sede dell’Ugl a Roma, benedice e profetizza il futuro della leader del Front National.

Le strade però sono diverse. Matteo ha l’onore e l’onere di essere messo alla prova del governo e dimostrare “che i cosiddetti populisti sono più bravi rispetto ai socialisti” ha detto lui stesso, Marine ha perso le ultime elezioni in Francia e non è riuscita, per colpa di una legge elettorale molto insidiosa, a sedersi alla guida del Paese nonostante i consensi in crescita ottenuti.

Per entrambi comunque il problema sono gli immigrati, ma non in quanto tali, ma in quanto  oggetto di politiche migratorie che ormai sono insostenibili. Per non parlare delle frontiere di ciascun Paese europeo che ormai vengono chiuse, neanche fossimo tornati anni e anni indietro.

Per Le Pen “pur adottando una politica ferma si possono aiutare i migranti, ma sta a ogni paese scegliere la politica di dissuasione dell’immigrazione che vuole mettere in atto, una politica che non può essere imposta da nessuno. Ci vuole fermezza ma di buon senso che vada a vantaggio sia nostro che loro”.

Poi, insieme, hanno parlato dell’obiettivo Europee, Matteo Salvini ha escluso liste comuni per il gruppo Europa delle nazioni e delle libertà e ha esortato i Popolari europee a lasciare l’abbraccio con i socialisti.

“Io sono autonomista e sovranista non posso imporre una lista comune in Paesi diversi”, ha affermato il ministro dell’Interno in un incontro con Marine Le Pen. “Ognuno celebrerà le proprie vittorie e ci troveremo a Bruxelles. L’unica esclusione che faccio a priori è con i socialisti. Gli ungheresi decideranno. So che c’è un congresso del Ppe a novembre spero che anche loro scegliano” di non “continuare ad andare a braccetto con la sinistra”.

Insomma, non solo i sovranisti vanno avanti, ma vogliono il Ppe con loro.

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