Nella ri-Soluzione del Mes ci sono anche la Brexit e l’effetto Greta

Politica

Ci siamo, nella notte è arrivato l’accordo. Di Maio e Conte ce l’hanno fatta a trovare il compromesso. Da quanto si legge nel testo della risoluzione di maggioranza sul Meccanismo europeo di stabilità le questioni sul piatto sono tutte finanziarie: “Mantenere la logica di pacchetto (Mes, Bicc, Unione bancaria) alla quale accompagnare ogni tappa mirata ad assicurare l’equilibrio complessivo dei diversi elementi al centro del processo di riforma dell’Unione economica e monetaria, approfondendo i punti critici”.

E ancora: “Pieno coinvolgimento del Parlamento in tutti i passaggi del negoziato sul futuro dell’Unione economica e monetaria e sulla conclusione della riforma del Mes” e “pieno coinvolgimento del Parlamento in una eventuale richiesta di attivazione del Meccanismo europeo di stabilita’ con una procedura chiara di coordinamento e di approvazione”.

BREXIT

Ma nella risoluzione sul Mes presentata dalla maggioranza e che sarà votata oggi dal Parlamento, non manca neanche il riferimento alla Brexit. E appare un impegno per il governo, quello di “prendere ogni iniziativa utile per garantire una Brexit ordinata a tutela di cittadini e imprese Garantire che i negoziati sul prossimo accordo tra l’Unione europea e il Regno unito si svolgano in modo trasparente e inclusivo e che venga protetto il principio della parità di condizioni nel mercato interno per consentire un’intesa ‘zero tariffe, zero quote e zero dumping'” come si legge nel testo.

EFFETTO GRETA

Poi, da non trascurare, l’effetto Greta che appare col promuovere “riforme concrete da realizzare nel quadro dell’azione europea per il clima che garantiscano una crescita economica sostenibile e socialmente inclusiva. Sostenere una strategia a lungo termine in materia di cambiamenti climatici in grado di: mantenere alta l’ambizione e l’efficacia dell’azione per conseguire gli obiettivi ambientali anche attraverso lo scorporo mirato dei relativi investimenti pubblici dalle regole del Patto di Stabilita’ e Crescita”.

Questo perchè l’obiettivo è quello di “tutelare il sistema produttivo italiano; gestire la transizione industriale rimuovendo le situazioni di dumping sociale e fiscale e promuovendo il ‘level playing field’ del mercato interno con investimenti europei adeguati alla sfida; intervenire con incisive misure compensative compatibili con il quadro di regole Omc sulle importazioni da mercati extra-Ue caratterizzati da minori standard sociali ed ambientali; accompagnare con misure adeguate le trasformazioni sociali”.

M5S

E il MoVimento 5 Stelle rimarrà compatto? Si dice soddisfatto per la risoluzione di maggioranza che prevede le modifiche richieste dall’M5s ma ci sara’ un nuovo round in parlamento a gennaio, prima del prossimo Eurogruppo. Quello che chiedono è il pieno coinvolgimento del Parlamento prima dei prossimi passi sul Mes.

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