Premierato Meloni: tutto quello che c’è da sapere

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Il governo Meloni ha proposto una riforma senza precedenti nel panorama internazionale: l’introduzione di una forma di Premierato in Italia.

Tale riforma promette di apportare cambiamenti concreti al sistema politico che si rifletterebbero in conseguenze vantaggiose e svantaggiose per i cittadini.

Tra le conseguenze vantaggiose si evidenzia:

•⁠ ⁠Maggiore partecipazione del cittadino alla politica: Il premierato Meloni prevede l’elezione diretta del premier da parte dei cittadini, dunque andrebbe a rafforzare il ruolo del corpo elettorale nella scelta dell’indirizzo politico nazionale.

•⁠ ⁠Maggiore stabilità e responsabilità del governo verso i cittadini: il fine ultimo della riforma é garantire la governabilità. Tramite l’elezione diretta si realizzerà pienamente il primo articolo della costituzione secondo cui il popolo é sovrano, strutturando un governo stabile, voluto e votato dai cittadini, dinanzi ai quali é responsabile per l’interno mandato quinquennale.

•⁠ ⁠La riforma non indebolirebbe i poteri del Presidente della Repubblica: ciò poiché anche nel sistema attuale, in cui il capo del governo è selezionato attraverso il processo parlamentare, i cittadini influenzano indirettamente la selezione del capo del governo attraverso il voto per i partiti politici durante le elezioni.

La riforma presenta anche delle criticità da considerare:

•⁠ ⁠I cittadini non otterrebbero maggiore voce in capitolo: in concreto, il solo intervento del corpo elettorale risulterebbe circoscritto alla scelta tra candidati già individuati dalle segreterie dei partiti.

•⁠ ⁠Possibile instabilità governativa: bisogna tener conto del fatto che, con la riforma in questione, qualora il Presidente del Consiglio eletto dovesse dimettersi o essere sfiduciato, il Parlamento verrebbe sciolto e si dovrebbero indire nuove elezioni. Questo sarebbe fonte di incertezza e instabilità politica.

•⁠ ⁠Riduzione dei poteri del Presidente della Repubblica: ciò perché un sistema in cui il capo del governo è eletto direttamente dal popolo potrebbe ridimensionare l’autorità del capo di Stato.

La proposta di istituire il “premierato” in Italia da parte del governo Meloni configura un tentativo audace di riformare il sistema politico del Paese.
Se da un lato si prospetta una crescente partecipazione dei cittadini e una maggiore stabilità governativa, dall’altro emergono preoccupazioni legate alla possibile limitazione della scelta democratica e all’instabilità connessa all’introduzione di tale riforma.

 

di Maddalena Patané 

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