Aborto. Trump cambia idea. L’ira dei pro-life. Colpa degli spin doctor?

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L’Arizona rilancia una legge anti-aborto del 1864, Donald Trump cambia tono e cerca di avvicinarsi alle posizioni dei difensori del “diritto di scelta”, e così l’aborto si ritrova ancora una volta al centro della campagna elettorale americana. Dove probabilmente rimarrà fino alle presidenziali di novembre.

Come si spiega l’improvviso cambiamento del tycoon?
Andiamo per ordine.

La Corte Suprema dell’Arizona, in mancanza di interventi federali per confermare la sentenza sull’annullamento dell’aborto del 2022, aspramente contestata dai democratici, ha di fatto dovuto riproporre la legge dell’Ottocento, quando addirittura c’era la guerra di secessione.
Lo stesso Trump ha ammesso che nel caso in questione si sia andati troppo in là.

Apriti cielo: una posizione più morbida rispetto alle sue convinzioni, e a come ha rimodulato la composizione della Corte Suprema degli Stati Uniti (oggi, grazie a lui, a egemonia repubblicana), che ha scatenato le ire dei pro-life suoi grandi elettori.

Non dimentichiamo che ormai gli Usa sono sempre più spaccati in due: da tempo non c’è più quell’unità sostanziale, nel nome dei valori condivisi americani, che vedevano nella destra e nella sinistra, repubblicani e democratici, sostanzialmente le facce diverse della stessa medaglia.

La dicotomia attualmente in vigore è “alto-basso”, popolo contro casta; stiamo parlando di quel populismo che Trump ha introdotto e imposto, trasformandolo in un modello politico universale. Una dicotomia che inevitabilmente si è riflessa a livello di scelte etiche, di valori non negoziabili, come l’aborto, la famiglia etc.

La dichiarazione più morbida sull’argomento spiega forse un mutamento di rotta di Donald Trump.

Vorrebbe conquistare quell’elettorato moderato che oscilla tra il suo partito e i democratici non convinti, che considerano Biden impresentabile non solo per i tanti errori commessi finora (in primis, sulla guerra, l’immigrazione, la sicurezza), ma anche per le sue precarie condizioni di salute. Ma il rischio è che perda i suoi fan più intransigenti.

Infatti sull’aborto pure a livello nazionale ha preferito non pronunciarsi, quando in passato il tema è stato una sua pietra miliare.

Adesso indubbiamente dovrà recuperare: gli ultimi sondaggi danno Biden qualche punto avanti.

Evidentemente i suoi spin doctor lo hanno consigliato male.
E questo la dice lunga sulle posizioni politiche esclusivamente strategiche che servono solo a conquistare i voti, ma che non rispondono ad appartenenze e identità vere.
Un male molto in voga in Italia e non solo.

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