Ballottaggi: tutti i numeri e le reazioni dei politici

martedì, 25 Giugno 2024
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Alle elezioni comunali 2024 il centrosinistra porta a casa Firenze, Bari, Campobasso, Potenza, Perugia e Cagliari. Il centrodestra invece strappa al M5s il sindaco di Campobasso, conquista Lecce, Rovigo, Caltanissetta e si conferma ad Urbino e Vercelli. Mentre ai candidati espressione di liste civiche vanno Avellino e Verbania.

A vincere, in realtà, è ancora una volta il partito del non voto con l’affluenza finale alle urne che si ferma, come per le Europee, sotto il 50% dei votanti: 47,71%, in forte calo rispetto al primo turno quando era stata del 62,83%.

Un dato allarmante ma anche endemico, come rileva il presidente del Senato Ignazio La Russa. Dai ballottaggi ha sottolineato la seconda carica dello Stato: “Emerge un dato che deve far riflettere: il doppio turno non è salvifico e anzi incrementa l’astensione. A volte, viene addirittura eletto chi ha meno voti assoluti di quanti ne ha avuti l’avversario al primo turno. Inaccettabile”.

Intanto il centrosinistra canta e balla, pratiche che sa fare molto bene la segretaria del Pd Elly Schlein.
In merito ai ballottaggi ha dichiarato: “Una vittoria storica per il Pd ed il campo progressista”, dice la segretaria Dem che rivendica la vittoria a Firenze, Bari, Campobasso, Perugia, Potenza e Cagliari. “E’ irrevocabile: le città hanno bocciato la destra che governa – aggiunge – e mandato un messaggio chiaro a Giorgia Meloni. Basta tagli alla sanità, basta ai salari bassi e no all’autonomia differenziata”.

Dall’altro lato, anche il responsabile dell’organizzazione di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli ha festeggiato come una vittoria i risultati dei ballottaggi alle elezioni comunali. Donzelli ha dichiarato: “Finisce 4 a 3 per il centrodestra. Il centrodestra ha strappato quattro capoluoghi di provincia al centrosinistra, mentre il centrosinistra soltanto tre. Quindi, alla fine, il centrodestra aumenta i capoluoghi amministrati e il centrosinistra ne perde uno”.

Anche nella Lega si parla di vittoria. Il numero due del partito Andrea Crippa ha dichiarato: “La Lega – sottolinea – amministra bene da sempre. Lo confermano gli ottimi risultati del Veneto, le conquiste in Piemonte come quella di Vercelli, e la vittoria di Lecce in Puglia. Non possiamo che andare avanti con ancora più forza, lavorando per il benessere dei territori”.

Analizziamo però chi ha vinto dove con tutti i risultati dei ballottaggi alle elezioni comunali: 

A Firenze l’assessora uscente al Welfare Sara Funaro ha ottenuto il 60,6 per cento dei voti superando Eike Schmidt, l’ex direttore della Galleria degli Uffizi e candidato del centrodestra.

A Bari Vito Leccese ha vinto con il 70,3 per cento dei voti, prendendo più del doppio dei voti dell’avversario di centrodestra Fabio Saverio Romito.

A Potenza Vincenzo Telesca ha preso il 64,9 per cento dei voti, ribaltando il risultato del primo turno dove il più votato era stato Francesco Fanelli, sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.

A Cremona ha vinto Andrea Virgilio, con il 50,4 per cento dei voti, che ha superato per meno di 200 voti il candidato di centrodestra Alessandro Portesani.

Il PD e il Movimento 5 Stelle hanno vinto alleati al ballottaggio in tre città: a Perugia, dove Vittoria Ferdinandi ha preso il 52,2 per cento dei voti, battendo la candidata del centrodestra Margherita Scoccia; a Campobasso, dove Marialuisa Forte ha superato Aldo De Benedittis con il 51 per cento. Nonostante la vittoria, Forte non avrà la maggioranza dei membri del consiglio comunale e gli andranno quindi dieci seggi, mentre alle liste di De Benedittis 17. E poi a Vibo Valentia con Vincenzo Romeo (53 per cento), che ha battuto Roberto Cosentino, sostenuto da Fratelli d’Italia e Forza Italia.

La coalizione di centrodestra ha vinto in cinque città: a Rovigo, dove Valeria Cittadin, sostenuta anche da Azione, ha preso il 58,2 per cento dei voti, sconfiggendo il sindaco uscente Edoardo Gaffeo del Movimento 5 Stelle; a Urbino, con il 52 per cento dei voti raccolto da Maurizio Gambini, che ha superato il candidato Federico Scaramucci, sostenuto dal centrosinistra e dal Movimento 5 Stelle; a Vercelli, con la vittoria di Roberto Scheda (54,2 per cento dei voti) su Gabriele Bagnasco del centrosinistra; a Lecce, dove Adriana Poli Bortone ha vinto con appena un punto di vantaggio su Carlo Salvemini del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle; e a Caltanissetta, dove Walter Tesauro ha vinto con il 54 per cento e ha superato Anna Maria Petitto del centrosinistra.

Ad Avellino e Verbania hanno vinto il ballottaggio due candidati civici, non sostenuti da nessun partito a livello nazionale.
Nella città campana Laura Nargi ha battuto con il 51,8 per cento il candidato del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle Antonio Gengaro. Con la stessa percentuale, nella città piemontese è stato eletto sindaco Giandomenico Albertella, davanti al candidato del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle Riccardo Brezza.

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