Manovra, crisi Italia-Europa. Una collisione voluta?

Politica

Quando si dice che ormai tutto è perduto, altro che nulla. L’impressione che all’estero hanno della Manovra firmata Tria, ma in realtà targata Salvini e Di Maio, è chiara. Il Governo italiano sta andando in rotta di collisione con la Commissione europea. E infatti oggi Moscovici ha già avvertito i giallo-verdi: “Quando un paese – ha fatto sapere l’eurocommissario – si indebita si impoverisce”.

Messaggio chiaro.

A corredo scrive oggi il Wall street journal in versione online commentando la decisione dell’esecutivo di portare il prossimo anno in Deficit al 2,4% del Pil: “Il governo antiestablishment italiano ha ampliato il target sul deficit per il prossimo anno, per finanziare le sue promesse elettorali, andando così verso una collisione con l’Unione europea”.

Insomma uno schianto vero e proprio che Salvini e Di Maio forse cercherebbero, volendo puntare tutto sulle prossime elezioni europee dove il fronte europeo populista cerca il colpaccio.

“Il governo  scrive Esj – pressato dai populisti 5 Stelle e dal partito anti-immigrazione della Lega, ha inserito in budget un deficit del 2,4% del Pil, il triplo rispetto a quanto aveva pianificato il precedente governo”, insomma una mossa alquanto strana sottolineata dal Wall Street journal e presentata come una strategia a lungo termine.

Intanto stamani rispetto alla programmazione del rapporto deficit-pil al 2,4%, lo spread è ripartito e a Banca Affari i titoli bancari sono crollati. Praticamente la partita è su pochi decimali in più o in meno.  Annamaria Furlan, segretaria generale della Cisl, stamani a Genova ha fatto una richiesta: “Sarà importante che oltre ai temi che ha scelto il governo come priorità già nell’accordo tra i due partiti ci sia tanta determinazione a investire sulla crescita, sostegno alle imprese che investono”.

E se i sindaci parlano di sostegno alle imprese, la situazione deve essere davvero grave.

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